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Comune di Rimini virtuoso nelle segnalazioni sull'evasione fiscale

Grazie alla compartecipazione all'attività di accertamento fiscale, palazzo Garampi incassa dallo Stato 236.000 euro per il 2018

Attualità Rimini | 14:04 - 13 Agosto 2019 L'assessore al bilancio del Comune di Rimini Gianluca Brasini L'assessore al bilancio del Comune di Rimini Gianluca Brasini.

Il Comune di Rimini incassa 236.000 euro circa quale somma riconosciuta per la compartecipazione all'attività di accertamento fiscale e contributivo per il 2018, cioé le segnalazioni qualificate dei Comuni che danno poi luogo agli accertamenti. Secondo i dati della Direzione Centrale per la finanza locale, Rimini è uno dei Comuni capoluogo più virtuosi di Italia (tra i primi dieci in Italia), in Regione secondo solo a Modena (245.000 euro). E Rimini è in controtendneza rispetto all'andamento nazionale: la premialità complessiva per il 2018 si è infatti ridotta da 13 a 11 milioni di euro. A Rimini invece è aumentata dai 225.000 euro del 2017.

IL COMMENTO DELL'ASSESSORE BRASINI.  "Un dato che testimonia la difficoltà degli enti locali a portare avanti iniziative mirate a contrasto del fenomeno dell'evasione fiscale e la costante riduzione del numero di segnalazioni qualificate. Da questo punto di vista Rimini negli ultimi anni si è distinta in positivo e anche quest'anno si conferma tra le più attive in Italia per segnalazioni e per riconoscimento di quota di trasferimenti. Questo è possibile grazie ad un'attenta e coordinata attività di recupero condotta in collaborazione con i vari organismi competenti che ci ha portato dal 2016 ad oggi a recuperare crediti complessivi per oltre 21,8 milioni di euro. Attraverso modifiche ai Regolamenti comunali e il lavoro sinergico dei vari uffici dell'Amministrazione con AUSL, Ispettorato provinciale del Lavoro, Agenzia delle Entrate e grazie a nuove dotazioni e sotware informatici innovativi, siamo in grado di portare avanti ricerche e meccanismi di recupero sempre più efficaci e sempre più celeri. Ma questi risultati sono possibili solo perché alla base c'è la volontà, dichiarata più volte e sulla quale non abbiamo mai indietreggiato, di mettere in campo ogni possibile azione per fronteggiare e sradicare un fenomeno immorale, le cui conseguenze ricadono sulle spalle di chi paga regolarmente i tributi".