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Oltre 460 bimbi ritrovati in spiaggia con il Publiphono: record di chiamate per il bagno 115 di Rimini

Si perdono più i piccoli italiani degli stranieri, mentre la zona meno soggetta al problema è Marina Centro

Attualità Rimini | 17:00 - 12 Agosto 2019 Giovanna Giulioni del Publiphono con Luca Bizzocchi del bagno 115 di Rimini Giovanna Giulioni del Publiphono con Luca Bizzocchi del bagno 115 di Rimini.

Gli “angeli della spiaggia” di viale Fellini Satyricon si preparano al picco stagionale di baby turisti smarriti con una campagna di comunicazione che coinvolge le “zone” più esposte al fenomeno. Questa estate già 462 i bimbi ritrovati grazie agli appelli in spiaggia del Publiphono. Record di chiamate dal 115 di Luca Bizzocchi, che si posiziona al primo o posto della classifica provvisoria con dieci bambini smarriti (e ritrovati) da inizio stagione. E' la zona di Rimini Sud quella più "critica: 9 richieste di intervento dal bagno 113, dieci dal 115, otto dal 124. A Rimini Nord il record spetta al bagno 24 con sei richieste di intervento; a Rimini al bagno 63 con sette richieste di intervento.  Fra le curiosità statistiche: in maggioranza sono i piccoli italiani, rispetto agli stranieri, a non trovare più la via dell’ombrellone. 

LE STATISTICHE


Maschietti e femminucce si perdono in parità. Dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 18,30, le fasce orarie in cui si registrano più smarrimenti. Sette l’età media dei bimbi smarriti. Quest’anno sono molti di più i piccoli italiani, rispetto agli stranieri, a non trovare più la via dell’ombrellone. In media i baby turisti scomparsi alla vista dei grandi percorrono anche 5 o 6 bagni prima di essere intercettati e soccorsi. La zona meno soggetta al problema sembra essere Marina Centro (nessuna chiamata dai bagni 3,4,8, 11,12 e 13). Numeri interessanti anche per gli over 65: ben 91 dall’inizio della stagione sono stati rintracciati grazie alla Publiphono. Infine gli amici a quattro zampe che da quest’anno fanno il loro ingresso nelle statistiche: ben quattro cani smarriti.


PREVENIRE E' MEGLIO CHE CURARE


Verificati i numeri degli stabilimenti balneari dove, a partire da giugno, si sono registrati più casi di bambini smarriti, Publiphono Rimini ha contattato i rispettivi bagnini, consegnando loro un kit di magliette (rigorosamente extra small) con la scritta: “Keep calm and call Publiphono”. Potranno regalarle a loro volta ai piccoli ospiti in arrivo sul litorale riminese da Ferragosto a fine stagione, selezionandoli (a proprio esperto giudizio) fra quelli più adatti a promuovere il messaggio. Si sta entrando nel periodo di massimo numero di appelli giornalieri (anche 30 in un intero week end) da parte della Publiphono Rimini; il cui servizio di ritrovamento bimbi permette ogni estate, a più di 1000 baby vacanzieri, di ricongiungersi ai propri genitori.


Qualche provvedimento per abbassare il numero di appelli era in programma da inizio estate. Ecco allora, assieme alle magliette, anche migliaia di volantini in due lingue (italiano e inglese), in distribuzione presso gli stabilimenti balneari. Contengono alcuni consigli rivolti a genitori, nonni e tutori vari, affinché la vacanza scorra serena e, sotto l’ombrellone, tutti rispondano all’appello. 


I CONSIGLI DI PUBLIPHONO

Presentate i vostri bambini al bagnino, fateli socializzare con gli addetti al noleggio mosconi, i marinai di salvataggio. Fate capire loro che sono queste persone i loro “angeli custodi” in caso di problemi.

Memorizzate il numero di stabilimento del bagnino presso cui siete ospiti. Non è sempre scontato farlo. E ancora meno scontato che lo riferiate ai vostri bambini. A cui invece dovete dirlo. Spiegategli come funzionano i numeri dei Bagni. E’ semplice. Sono progressivi partendo dal Porto Canale, sia in direzione Sud, sia in direzione Nord.


Prendete confidenza, assieme a vostro figlio, di cosa vi sta attorno. Fate un giretto assieme attorno all’ombrellone; assegnate dei nomi a dei riferimenti facili da individuare e inconfondibili. Il mosconaio, un chiringuito, il molo di imbarco per le motonavi, ecc.


Ricordatevi sempre il colore del costume di vostro figlio. Anche qui sembra scontato, ma Publiphono ha esperienza che il 15% delle mamme che chiedono di fare un appello, non ricordano che indumento indossa il proprio bambino.


Prevenzione significa anche alzare la vigilanza al massimo. E’ davvero un attimo non vedere più il vostro piccolo dove era fino a un secondo prima. L’aumento negli ultimi anni di smartphone e dispositivi mobili ha ovviamente reso più facile distrarsi. Evitate che sia proprio questa la ragione per cui chiedere aiuto.


Perdersi a spiaggia può essere anche evitato scrivendo con un pennarello lavabile il nome del bambino sul braccio. Capita spesso che i bambini non riescano nemmeno a pronunciare il proprio nome, o la propria nazionalità. Tutte informazioni che è meglio “portarsi addosso” in una spiaggia affollata.


State accanto ai bambini anche durante il bagno: non sentitevi tranquilli solo perché scegliete di farlo nuotare sotto gli occhi del salvataggio. Lui non sta guardando solo vostro figlio, ma tutta la spiaggia e chi la frequenta.