Venerd́ 23 Agosto17:03:45
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Da Bologna a Riccione, stessa spiaggia stesso mare da 40 anni

La famiglia bolognese di Rosetta Bianchi dal 1979 passa le vacanze estive al "137 – Love Your Sea"

Attualità Riccione | 11:46 - 11 Agosto 2019 La famiglia la completo e la consegna della targa La famiglia la completo e la consegna della targa.

Da 40 anni consecutivi scelgono sempre lo stesso luogo. Un’immagine romantica, quella di famiglie numerose, complete di nonni, figli e nipoti che trascorrono le loro vacanze in riva al mare. Succede al Marano nello stabilimento da tre generazioni di proprietà e gestione della famiglia Tamburini, il 137. Protagonista la famiglia di Rosetta Bianchi, ex insegnante elementare bolognese, circondata dai tre figli Laura, Federico e dai 2 nipotini, riceve da Gian Piero e Claudio Tamburini, la targa con cui celebra le sue nozze di rubino con il mare di Riccione.

“Mio padre lavorava all’aeroporto militare di Rimini e la mia famigli ha sempre trascorso le ferie in riviera. Nel 1979 comprammo un piccolo appartamento a Riccione e trascorremmo le prime vacanze sul Marano – spiega Rosetta Bianchi – ci hanno conquistato la semplicità, l’accoglienza e la tranquillità del luogo. Lettini e tende distanziati e l’affettuosa ospitalità dei Tamburini. Sia io che i miei figli e oggi pure i nipoti, attendiamo agosto per tornare in un posto che amiamo”.

E da qualche anno si è anche avviata una nuova tradizione di scambio culturale/gastronomico. Rosetta Bianchi, lasciato l’insegnamento, ha aperto uno dei templi della pasta fresca delle due torri: “Nonna Cesira” a porta Saragozza. Tortellini di 2 grammi l’uno, ricetta ufficiale della “Confraternita del tortellino”, lo scorso anno ne hanno prodotti e spediti in mezzo mondo 2 tonnellate e mezzo. Quando arriva a Riccione la famiglia Bianchi trova ad aspettarla piada, sardoncini, passatelli e strozzapreti “hand made” dello chef del “137” Lorenzo Scagliusi. In cambio dall’auto scaricano lasagne e, naturalmente, tortellini.