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San Leo e Gradara: da rivali ad alleati per la promozione turistica

A Roma l'incontro per sviluppare il progetto finalizzato a collegare la fortezza di San Leo e il castello di Gradara

Attualità San Leo | 16:54 - 10 Agosto 2019 Il sindaco Bindi e l'assessore Diotallevi (San Leo); il sindaco Gasperi e l'assessore Albertini (Gradara). Il sindaco Bindi e l'assessore Diotallevi (San Leo); il sindaco Gasperi e l'assessore Albertini (Gradara)..

Si è svolto pochi giorni fa, a Roma, presso la Direzione Generale dei Musei, un incontro di grande importanza per Romagna e Marche. Oggetto dell’incontro, un progetto volto a collegare due tra i monumenti storici più noti, due simboli di un’identità che per secoli si è contrapposta generando storia, cultura e leggende: la Fortezza di San Leo e il Castello di Gradara.

A seguito di vari incontri con il Dott. Vito Maria Rosario D’Adamo, Capo Segreteria del Sottosegretario di Stato Sen. Lucia Borgonzoni, e la Dott.ssa Talitha Vassalli della DG Musei, supportati dall'Onorevole Elena Raffaelli, Leonardo Bindi e Filippo Gasperi, Sindaci rispettivamente di San Leo e Gradara, assieme agli Assessori Giancarlo Diotalevi e Mariangela Albertini hanno concordato una collaborazione strategica tra i due castelli che, in questi giorni, sta assumendo la forma di un piano strategico di marketing territoriale.

Questo progetto di pianificazione turistica integrata identificherà un percorso che unirà Gradara e San Leo attraversando due Regioni e un territorio unico per offerta culturale, artistica ed enogastronomica. Non solo, uno degli obiettivi principali del piano strategico sarà quello di valorizzare i due monumenti, la Rocca di San Leo e il Castello di Gradara, due tra i castelli più famosi della penisola ma che possono esprimere ancora un grande potenziale in termini di valorizzazione degli spazi, di promozione e offerta di servizi turistico/culturali.

Il percorso, condiviso con la Direzione Generale Musei e con il suo Direttore Nazionale, il Dott. Antonio Lampis, confermerà la concessione da parte del MiBac della Fortezza di San Leo al Comune e porterà, in prospettiva, anche il Comune di Gradara ad avere un ruolo nella gestione della Rocca Demaniale.

Anche l’On.le Elena Raffaelli al MiBac con i sindaci e gli amministratori di San Leo e Gradara: “Sto lavorando per favorire un accordo tra i comuni di San Leo e Gradara e il Mibact, finalizzato alla valorizzazione dei rispettivi castelli. Lo spirito sarà quello di dare massima accessibilità al patrimonio nell’interesse dei comuni e conseguentemente, grazie a piani strategici di sviluppo, permettere l’aumento dei  flussi del turismo culturale. Sarà uno dei non molti esempi di accordo interregionale sottoscritti nel nostro meraviglioso paese - e di questo ne vado orgogliosa - e permetterà una fondamentale sinergia tra i due comuni. E’ mia intenzione altresì adoperarmi affinché il Comune di Gradara possa ottenere dallo Stato la concessione diretta per lo sfruttamento del castello, ora gestito direttamente dal Ministero”

“Stiamo scrivendo un pezzo di storia per la Città di San Leo con il possibile accordo strategico interregionale per la promozione turistica tra la Rocca di San Leo e il Castello di Gradara. – Afferma il Sindaco di San Leo, Leonardo Bindi –un punto di partenza per San Leo per un turismo innovativo esperienziale basato sull’utilizzo di nuove strategie e tecnologie dove il turista è al centro della scena.

Inoltre -rimarca il Sindaco Leonardo Bindi- nell’accordo interregionale verranno inseriti notevoli investimenti che daranno una nuova veste al Forte di San Leo in termini di allestimenti interni ed esterni, mettendo la basi per una Fortezza Museo di cui la comunità leontina ne gioverà in termini di sviluppo turistico ed economico.

“Abbiamo dato avvio alla definizione di un fondamentale progetto di valorizzazione turistica delle aree interne – Afferma il Sindaco di Gradara, Filippo Gasperi – che mette a sistema due punti di riferimento culturali e identitari del territorio come San Leo e Gradara, con potenzialità immense derivanti da luoghi ed architetture di una bellezza unica e da Storie affascinanti ed appassionate, perfette per essere raccontate ad un pubblico che, sempre più, richiede un turismo di qualità in grado di offrire emozioni ed immedesimazione in luoghi autentici.  Inoltre – continua Gasperi – per Gradara questo rappresenta un primo passo concreto per arrivare ad avere un ruolo nella gestione della “nostra” Rocca, fino ad ora gestita dalla Soprintendenza di Urbino e, attualmente, dal Polo Museale delle Marche. Sarebbe un risultato dalla portata incalcolabile per la nostra Comunità.”