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Crisi Mercatone Uno, tensione politica: consigliere critica le misure regionali di sostegno ai lavoratori

L'assessore Palma Costi replica a Fratelli d'Italia: 'E' un aiuto concreto e unico, tavolo di crisi è responsabilità del governo'

Attualità Emilia Romagna | 16:16 - 10 Agosto 2019 Insegna Mercatone Uno ex punto vendita di Rimini Insegna Mercatone Uno ex punto vendita di Rimini.

“A una situazione grave e misure insufficienti adottate finora dal Governo si aggiungono parole sprezzanti nei confronti della Regione che da subito si è attivata assieme ai Comuni di residenza, al fine di sostenere le famiglie dei lavoratori del  Mercatone Uno in situazione di grave difficoltà: la destra regionale dovrebbe vergognarsi”. L’assessore alle Attività produttive dell’Emilia-Romagna, Palma Costi, replica così alle critiche avanzate da un consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che ha definito “micro-obolo” lo stanziamento effettuato dalla Regione per i dipendenti  dell’azienda in crisi.

“Come può definirsi così un aiuto  concreto e unico nel suo genere, messo in campo per  lavoratori di aziende in crisi lasciati per settimane senza alcuna forma di reddito? Per questo la  Regione è intervenuta con azioni anche economiche sul versante sociale, unico nostro spazio di intervento, in collaborazione con i sindaci per sostenere le famiglie in difficoltà . Inoltre la Regione si è attivata assieme ai sindacati per la liquidazione dei Tfr dovuti ai lavoratori. Tutto ciò a fronte di una situazione che per i lavoratori della Mercatone Uno sta diventando sempre più preoccupante. E, del resto, quanto sta accadendo era stato già sottolineato sia da noi, come Regione, che dai sindacati”. 

“Il tavolo di crisi è di responsabilità del Governo e noi non disponiamo degli ammortizzatori, che sono esclusiva competenza dello Stato. E proprio quei tavoli ministeriali- ha aggiunto l’assessore Costi- hanno riconosciuto la cassa integrazione ai lavoratori ma in modo tale da risultare insufficiente a garantire condizioni di vita dignitosa agli stessi. Che gli ammortizzatori così concessi non risolvessero il problema del reddito dei lavoratori lo avevamo già sottolineato, tant’è che lo stesso presidente Bonaccini ha più volte suggerito al Governo di valutare l’applicazione del reddito di cittadinanza a questi lavoratori”. “Non è certo il caso di utilizzare delle definizioni così sprezzanti come quelle di Fratelli d’Italia, che si permette di ironizzare su una misura concreta attivata dalla Regione, la prima e forse unica ad averlo fatto a livello nazionale. Piuttosto, diventa fondamentale sapere se esistano prospettive reali di riattivazione della rete dei punti vendita con possibile rioccupazione degli addetti, anche rispetto alla vendita dell’azienda, certamente più appetibile con negozi aperti”. 

“Tutto questo- conclude l’assessore- è stato oggetto di informazione in commissione a fine luglio dove il consigliere poteva esprimere i suoi dubbi. Cosa che non ha fatto perché sa benissimo che la Regione ha fatto e sta facendo il possibile per i lavoratori del Mercatone Uno così, come per i lavoratori di altre situazioni di crisi per cui spesso solo il Governo può intervenire. Capisco che il consigliere senta odore di elezioni e si senta in ‘dovere’ di denigrare e attaccare, ma sappia che sul tema del lavoro e della salvaguardia dei lavoratori risponderemo colpo su colpo perché da cinque anni noi ci impegniamo tutti i giorni e diamo risposte concrete”.