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Contro la deriva autoritaria in atto in Italia, lunedì sera a Viserba di Rimin ospite Stefano Zamagni

L'economista invitato da don Aldo per il ciclo di incontri del lunedì parlerà di deriva antropologica

Attualità Rimini | 11:11 - 09 Agosto 2019 Il professor Stefano Zamagni Il professor Stefano Zamagni.

Il mondo della solidarietà sotto attacco
 
Contro la deriva autoritaria dell’Italia e l’attacco alla solidarietà e all’umanità, il professor Stefano Zamagni sarà ospite lunedì 12 agosto alle 21 in piazza Pascoli di don Aldo Fonti della parrocchia di Santa Maria al Mare a Viserba, nel comune di Rimini. Un invito che rientra nel ciclo di incontri del lunedì e che si prefigge di toccare temi scottanti, ovvero la chiusura dei porti la criminalizzazione delle organizzazioni non governative, il disprezzo dei poveri, l’attacco frontale al mondo del no profit e al volontariato accusati di buonismo. Per non parlare della più recente approvazione del decreto “Sicurezza bis” che introduce il cosiddetto “reato di umanità”.

Di questa mutazione genico-antropologica parlerà Zamagni, economista apprezzato per i suoi studi in materia di economia sociale e, dal marzo scorso, presidente della Pontificia accademia delle Scienze sociali. Invitato a prendere parte al ciclo di incontri del lunedì, Zamagni spiegherà il disegno che sempre più chiaramente sta prendendo forma nel nostro paese, «quello di una società civile che si vuole sempre più schiacciata tra le forze dello Stato e del mercato, con l’obiettivo non dichiarato di mettere sotto tutela gli enti del terzo settore, in termini sia di fondi da utilizzare (sempre di meno) che di progetti da realizzare».  Per questo, come ha spiegato in una recente intervista, «è necessario che i cattolici, a cui è legato in termini ideali il 70% delle organizzazioni attualmente presenti nella società civile e nel volontariato, non si tirino più indietro, si assumano le loro responsabilità e comincino a fare massa critica per poter incidere sulle scelte che davvero contano. Non farlo sarebbe peccato di omissione».