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Il web film su Riccione prodotto dalla Rai sotto accusa: 'omofobo e sessista'

Per Arcigay Rimini si tratta di un prodotto infarcito di luoghi comuni, sessismo, dove le donne sono oggetti sessuali e i gay allupati e disprezzati

Attualità Riccione | 14:16 - 05 Agosto 2019 Una scena del film Riccione che ha suscitato il biasimo di Arcigay Rimini Una scena del film Riccione che ha suscitato il biasimo di Arcigay Rimini.

Il web film "Riccione" prodotto dalla Rai, patrocinato dal Comune, non è piaciuto ad Arcigay Rimini, che in una nota del presidente Marco Tonti lo definisce "Un concentrato di macchiette, luoghi comuni, stereotipi, sessismo, omofobia, machismo, body shaming, condito con una recitazione penosa". Per Arcigay, al confronto "Gerry Calà è Pirandello". La nota boccia duramente il film: "Un inno alla piattezza delle emozioni, allo stordirsi di alcol, al maschilismo predatorio (i protagonisti sono tutti maschi, le donne hanno solo la funzione di oggetto sessuale), il tutto infarcito da una violenza più o meno suggerita e allusioni sessuali da due soldi. Roba che sarebbe stata di bassa lega perfino negli anni '80". Nel mirino in particolare il personaggio omosessuale, "rappresentato beceramente come il solito stereotipo-macchietta molesto che ci prova con tutti, lancia sguardi allupati ai protagonisti ed oggetto continuo di disprezzo e infamie (Occhio malocchio prezzemolo e finocchio)". Arcigay Rimini accusa il Comune di Riccione e in particolare l'assessore Caldari: "Si è vantato di questo film, sostenendo che l'obiettivo fosse l'uso di un linguaggio rivolto ai giovani, ma solo chi non capisce niente di giovani può pensare una cosa del genere". Secondo Tonti, l'amministrazione ha messo la pietra tombale sul turismo giovanile ("Sono anni che Riccione fa la guerra al turismo giovanile") e disprezzato il turismo gay "che fin dagli inizi del 1900 ha contribuito in modo determinante alla fama della Perla Verde", veicolando un'immagine di una città non civile, progredita, rispettosa ed educata. Tonti rimarca: "Nessuna sorpresa, Riccione nega per anni il patrocinio al Rimini Summer Pride, la grande manifestazione per i diritti LGBT della Romagna, definendolo una carnevalata, concedendolo invece ai convegni ufologici".