Sabato 24 Agosto01:12:50
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Tentano di entrare a rubare in una casa a Sant'Aquilina in piena notte: messi in fuga dalle urla terrorizzate della figlia

Continuano i furti nel quartiere di Rimini: i residenti esasperati invocano l'intervento di Comune e forze dell'ordine

Cronaca Rimini | 06:43 - 04 Agosto 2019 I residenti di Sant'Aquilina dopo una riunione di quartiere per organizzare le ronde I residenti di Sant'Aquilina dopo una riunione di quartiere per organizzare le ronde.

Hanno tentato di entrare di soppiatto in una casa di Sant'Aquilina in piena notte, tra lunedì 29 e martedì 30 luglio. La famiglia a quell'ora stava dormendo, ma quei rumori sul terrazzo si sono fatti riconoscere, tanto che il padre Lino aveva già chiamato la Polizia. Nascosti nella loro camera da letto in assoluto silenzio, bloccati dalla paura in attesa dell'intervento delle forze dell'ordine, i genitori hanno aspettato spaventati che l'irruzione avvenisse, inermi di fronte a quei ladri che non si erano fatti spaventare nemmeno dalle avvisaglie del cane del vicino, che appena li ha sentiti ha cominciato ad ad abbaiare, come ormai è solito fare.
Il trambusto però ha svegliato la figlia 14enne che presa dalla paura, ha cominciato a urlare. La sua reazione, assieme all'accensione delle luci della casa, hanno probabilmente messo in fuga i ladri poco prima che arrivasse la volante, dopo appena 8 minuti dalla telefonata.

Il tentato furto di questa settimana è l'ennesimo episodio registrato a ovest di Rimini nel quartiere abitato prevalentemente da famiglie modeste, fatte soprattutto contadini e operai, che difficilmente si spiegano le ragioni di tutto questo accanimento. Prima della famiglia di Lino c'era stato un altro tentativo di furto appena 20 giorni fa. «A gennaio hanno provato a rubarmi il materiale da elettricista dal furgone parcheggiato davanti a casa», ricorda Lino, «stavolta cosa volevano fare, addormentarci per agire indisturbati? O legarci? Abbiamo paura, tanta, e non sappiamo più cosa fare per proteggerci». Lui che fa l'elettricista ha pensato bene di installare un sistema antifurto, che però si è rilevato inefficace, visto che i ladri sono riusciti ad aggirarlo. Proprio per cercare di contrastare questa piccola criminalità organizzata, i residenti si erano organizzati qualche mese fa attraverso gruppi whatsapp e riunioni di quartiere in piccole ronde per tentare di sventare questi episodi. Evidentemente invano. «Sanno a che ora siamo a casa e quando invece siamo fuori. Secondo noi sono persone del posto», sentenzia l'uomo, «il Comune ci aveva promesso di intervenire ma niente. Servirebbero più forze dell'ordine, ma sappiamo anche noi che lavorano a ranghi ridotti». Un intervento mirato però andrà pur fatto, per evitare che i cittadini arrivino a farsi giustizia da sé.

Francesca Valente