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Ladro seriale sotto l’ombrellone, arrestato giovane straniero per ricettazione e furto aggravato

Si tratta di un 31enne polacco riconosciuto da un turista per i modi sospetti. Agiva con un complice

Cronaca Bellaria Igea Marina | 17:18 - 02 Agosto 2019 La refurtiva dei furti di Bellaria-Igea Marina La refurtiva dei furti di Bellaria-Igea Marina.

 
È stato arrestato nel pomeriggio di ieri dalla polizia di Bellaria-Igea Marina un 31enne polacco, autore autore di numerosi furti sulle spiagge riminesi, l’ultimo dei quali a danno di un 48enne di Trento in vacanza nel centro balneare, al quale il malvivente aveva rubato il telefono. Grazie allo spirito investigativo dell’uomo, lo straniero era stato avvistato aggirarsi con fare sospetto tra gli ombrelloni, fino a incontrare il complice con cui rovistava fra i beni dei bagnanti. Il fermato era già noto alle forze per numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, spaccio di stupefacenti e contro la persona. Perquisito, gli sono stati trovati addosso 80 euro, la carta di identità di un 21enne, un cellulare Samsung, una borsetta in tessuto di cotone colore bordeaux, una collana in metallo e del cellulare della vittima che lo aveva segnalato alle forze dell’ordine.

Anche un 45enne di Reggiolo si era accorto che ignoti avevano rubato il proprio marsupio contenente, fra l’altro, il cellulare trovato addosso al polacco e 15 euro. Poco dopo un 48enne originario di Firenze si era accorto di essere stato derubato del borsello bordeaux contenente il portafoglio con all'interno una carta bancomat e anche il codice pin (usato per prelevare 100 euro) per il prelievo nonché altri documenti. Allo sportello bancomat è stato possibile riconoscere il complice del polacco attraverso i video registrati dalle telecamere di sorveglianza. Il polacco è stato arrestato e condotto in carcere come misura cautelare. Rintracciato il ferrarese complice, è stato denunciato in stato di libertà per furto aggravato in concorso continuato e ricettazione. Entrambi sono stati allontanati da Cervia poiché sul loro conto è stato emesso dal questore di Ravenna un provvedimento di divieto di ritorno proprio in virtù dei reati analoghi commessi.