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Tutti al mare: le acque di Rimini, Riccione e Cattolica sono state dichiarate di nuovo pulite

I risultati delle analisi Arpae accolti con entusiasmo da turisti, amministratori e operatori del settore

Attualità Rimini | 16:44 - 01 Agosto 2019 Mare pulito su tutto il litorale riminese Mare pulito su tutto il litorale riminese.

Divieto di balneazione revocato in 17 tratti di costa romagnola, mentre lo stop permane ancora in sette punti su cui la riserva si scioglierà domani. Sono risultate tutte entro i limiti di legge le analisi condotte dall'Arpae sui 17 campioni aggiuntivi raccolti martedì 30 luglio per acque che il giorno prima avevano parametri batteriologici oltre i livelli.

La revoca riguarda i lidi di Comacchio, Cesenatico, San Mauro Pascoli, Rimini, Riccione, Cattolica. I risultati parziali (delle prime 24 ore) mostrano valori batteriologici già entro i limiti delle ultime sette acque i cui risultati verranno pubblicati venerdì 2 agosto. Sventolerà quindi la bandiera bianca, quella di balneazione in totale sicurezza, sui 110 km di costa alla vigilia del primo fine settimana agostano.
 
Lo stop era scattato per la presenza di escherichia coli ed enterococchi, conseguenza delle intense piogge cadute domenica 28 luglio. Sulle restanti 7 acque analizzate, comunica l'Arpae, dopo le prime 24 ore si registrano già valori batteriologici entro i limiti di legge ma i risultati definitivi saranno pubblicati domani, 2 agosto, e solo allora lo stop sarà revocato. I punti in attesa sono a Savignano sul Rubicone, Rimini, Misano Adriatico, Riccione e Cattolica.
 
L’assessore regionale al turismo Andrea Corsini afferma: «Abbiamo per tradizione e vocazione molta cura dei nostri ospiti e la salvaguardia dei bagnanti è da sempre una priorità. A dare il benvenuto ai turisti italiani e stranieri del primo fine settimana di agosto ci saranno, dalla Riviera di Comacchio a Cattolica, acque limpide, perfettamente balneabili e guardate a vista da un esercito di bagnini». E l’assessore ha già convocato un tavolo tecnico con Arpae e Servizi sanitari regionali per valutare modifiche alle procedure a livello locale, anche se «il problema della legislazione sui campionamenti delle acque di balneazione è nazionale. Se alla lega non va bene la legge che c’è, la cambi in parlamento».
 
Come spiega Arpae, i superamenti dei parametri batteriologici registrati nei giorni scorsi e che hanno determinato i divieti di balneazione sono la conseguenza delle intensissime piogge cadute domenica 28 luglio (fino a 50mm in 24 ore) che hanno colpito la costa emiliano romagnola. 
 
Di conseguenza anche i sindaci possono ritirare le rispettive ordinanze. La prima a darne comunicazione è la sindaca Renata Tosi, che preso atto della comunicazione di Ausl Romagna ha firmato questa mattina la revoca del divieto di balneazione temporaneo nei tratti di mare antistanti Fogliano Marina e Rio dell’Asse Sud a seguito del provvedimento di divieto di balneazione emesso il 30 luglio. Cessato tale divieto, potrà riprendere la stagione estiva anche se resterà alta l’attenzione per scongiurare altri accadimenti di questo genere.

"La qualità delle acque marine della costa romagnola è eccellente", perché "Quello della riviera romagnola è il mare più sicuro per i bagnanti e più monitorato dell'intero Paese". A metterlo in chiaro, con una nota, i sindaci di Cattolica Mariano Gennari, di Riccione Tosi e di Rimini Andrea Gnassi. Alla luce delle analisi e dei report di Arpae denunciano "l'inaccettabile campagna di disinformazione da parte di alcuni media" e l'intenzione di "segnalare nei luoghi opportuni gli attacchi più offensivi e fuori da ogni notizia accertata". "Il danno provocato in questi giorni da informazioni false, distorte, imprecise, sbagliate, incaute da organi d'informazione a ogni livello va anche al di là dell'evidente impatto negativo sul turismo e sull'industria che qui vi opera", sottolineano i primi cittadini, spiegando di aver "richiesto nelle scorse ore alle istituzioni regionali un tavolo tecnico che verifichi le procedure di verifica della balneazione, rendendole più efficienti e conformi a definire 'in tempo reale' l'esatta condizione del mare". In questi giorni, ammettono, "sono emersi alcuni 'bug', soprattutto riguardo la tempistica della filiera tra prelievo e sua successiva verifica e questo è indubbiamente un problema".