Mercoledý 23 Ottobre07:57:07
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Il Tar ha respinto i ricorsi di Petroltecnica e Rovereta contro l'ordinanza di chiusura emessa da Coriano

La crisi delle due aziende di smaltimento rifiuti sembra non trovare una soluzione

Attualità Coriano | 12:41 - 31 Luglio 2019 La Petroltecnica, una delle due aziende di Coriano con i sigilli da quattro mesi La Petroltecnica, una delle due aziende di Coriano con i sigilli da quattro mesi.

Il Tar ha respinto i ricorsi delle aziende Rovereta e Petroltecnica contro il Comune di Coriano per aver imposto 4 mesi fa la chiusura delle sedi in territorio di competenza con un’ordinanza a effetto immediato. La scelta aveva scatenato le proteste di lavoratori e sigle sindacali, ma la decisione è giustificata da questioni di protezione ambientale.

Sono due i rigetti protocollati dal Tar: il primo è datato 5 luglio e risponde all’istanza cautelare urgente in questo modo: «Il ricorso risulta infondato in relazione al complesso delle censure in esso delineate. La stessa prospettazione di una situazione di estrema gravità ed urgenza, risulta contraddetta del comportamento processuale delle società ricorrenti che hanno provveduto a notificare soltanto in data 1° luglio il presente ricorso»; il secondo 30 luglio e risposte alla domanda cautelare con le seguenti motivazioni: «I motivi dedotti non appaiono supportati da sufficiente fumus bonis iuris (avuto riguardo alla sufficienza dell’istruttoria svolta dall’amministrazione e ai chiarimenti in replica riguardanti tutte le vicende intervenute nell’autorizzazione al trattamento dei rifiuti)». La medesima ordinanza condanna le società al pagamento delle spese processuali.

La sindaca Domenica Spinelli ringrazia così «gli uffici che con grande impegno in questi mesi si sono dedicati alla ricerca di una soluzione ottimale, nel rispetto delle norme, di questa complicata situazione e rinnovo i complimenti e i ringraziamenti all’avvocato Marco Perrone che segue a fianco dell’ente l’evolversi di tutti i passaggi con grande disponibilità e professionalità. Come preannunciato attendiamo ora, con massima disponibilità, la riconvocazione dei tavoli istituzionali al fine di far fronte al disagio che i dipendenti stanno affrontando e tutelare i loro posti di lavoro».