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FOTO A Riccione nasce il primo ‘Condhotel’ in Italia: sarà un bosco verticale

Avrà un centro benessere, piscine, giardino e il mare a due passi

Attualità Riccione | 15:24 - 29 Luglio 2019 Il condhotel che nascerà a Riccione Il condhotel che nascerà a Riccione.

Anche Riccione avrà il suo "bosco verticale". E’ l’architetto Stefano Boeri a presentare infatti un nuovo progetto di rigenerazione e forestazione urbana: un condhotel con tanto di centro benessere farà infatti "risorgere" Villa Ernesta e l'ex delfinario, un'area di 4.500 metri quadrati tra il lungomare della Repubblica e viale Milano. Il tutto grazie al "gioco di squadra" tra pubblico e privato. A realizzare il progetto, commissionato dalla società Ernesta di Tiziano Sgarbi, sarà lo studio Stefano Boeri Architetti. Si tratta, spiega alla stampa il sindaco di Riccione, in provincia di Rimini, Renata Tosi, del primo accordo che entra nel concreto della seconda fase di manifestazioni di interesse lanciata dall'amministrazione per la rigenerazione di una serie di aree ed edifici della città. E sono "tanti altri" gli accordi operativi che stanno giungendo a protocollo con l'amministrazione. Le risposte degli uffici tecnici comunali arriveranno entro dicembre e gennaio, per cui già a inizio 2020 scatteranno i primi permessi a costruire. Tra cui quello, appunto, per il primo condhotel d'Italia, che unisce ricettivo a residenziale. Sgarbi ricorda di avere acquistato l'area nel 2014 proprio quando a Milano si sviluppava il "bosco verticale", che "cambia con le stagioni". Della partita fa parte anche Nomisma con Salvatore Giordano a sottolineare la filosofia di "dare valore agli immobili legati al territorio".

SARA' IL "PRIMO" CONDHOTEL NAZIONALE Su nove piani, con parcheggio interrato, 60% di alberghiero e 40% di residenziale, con centro benessere, piscine, giardino e il mare a due passi. In linea con il contenimento del suolo l'intervento prevede il 22% di superficie costruita, 1.400 metri quadrati di verde, di cui 1.100 completamente filtranti e con nuove alberature. Il nuovo edificio giocherà con i volumi, pieni e vuoti con terrazze e logge, il tutto in relazione con il quartiere e il lungomare, anche grazie al verde che "abbraccerà" con arbusti e veri e propri alberi l'edificio nello sviluppo verticale. Le fonti energetiche rinnovabili e il riciclo delle acque reflue chiudono il cerchio della sostenibilità, per la garanzia, conclude l'architetto, del "massimo benessere e comfort".