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Coppia perseguitata da due anni con insulti e lanci durante la notte: c'è un identificato

L'incubo del venerdì notte è finito in tribunale a Rimini: la madre del giovane si è avvalsa della facoltà di non rispondere

Cronaca Coriano | 06:54 - 28 Luglio 2019 Residente esasperata (foto di repertorio) Residente esasperata (foto di repertorio).

Lunedì 22 luglio si è celebrata l’udienza istruttoria per definire i contorni di una vicenda spiacevole che ha turbato i sonni di una coppia quarantenne di Coriano per ben due anni. (Vedi notizia precedente).

Residenti in una zona di campagna, i coniugi sono stati presi di mira per settimane da una banda non identificata se non per un giovane, 24enne del paese, che il padrone di casa ha riconosciuto grazie a contro-appostamenti notturni (visto che il gruppo si presentava sempre di venerdì, diventando prevedibile), alle riprese con la videocamera e alla targa dell'auto utilizzata, una Panda bianca intestata proprio alla madre. La coppia si è costituita parte civile e ha denunciato il giovane presentando tre querele - con l’assistenza dell’avvocata Valentina Baroni - per molestie e danneggiamento aggravato, visto che durante le incursioni notturne venivano lanciate bottiglie (una ha perfino rotto il finestrino dell’auto della moglie), gettata vernice contro la proprietà e insulti pesanti oltre che ingiustificati, con tanto di rottura di una nicchia votiva del santo di padre Pio che si trovava sulla strada privata.

La madre del giovane, invitata a testimoniare, si è avvalsa però della facoltà di non rispondere. Pertanto la prossima udienza è fissata per il primo aprile.