Luned 21 Ottobre08:16:52
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Rimini: medici di guardia in rivolta contro le multe, a rischio il servizio

Il danno e la beffa: una visita frutta al medico 25 euro ma dovrà pagare la sanzione di 42"

Attualità Rimini | 16:39 - 27 Luglio 2019 Pass esposto sul cruscotto dai medici Pass esposto sul cruscotto dai medici.

Il servizio di guardia medica turistica in estate è fondamentale nelle zone vacanziere come Rimini e la riviera, ma quest’anno la Ausl non è riuscita a garantire un servizio ottimale in quanto a fronte di 36 turni ne sono rimasti scoperti ben 10 a causa delle condizioni di lavoro a cui sono sottoposti i medici di guardia. Una visita a domicilio frutta al medico di guardia appena 25 euro (quando solo la chiamata di un idraulico o un elettricista non costa meno di 50 euro) e i medici devono raggiungere il paziente con la loro auto personale e a spese proprie. A ciò si aggiungono le grosse difficoltà a parcheggiare in zone turistiche dove il parcheggio libero è un miraggio e i dischi orari consentono soste troppo brevi. Gli alberghi inoltre spesso si trovano in zone a traffico limitato complicando ulteriormente la situazione. Dopo diverse proteste e ritardi la Ausl è riuscita ad ottenere dai comuni i permessi per consentire ai medici in visita domiciliare di parcheggiare liberamente anche nei parcheggi a pagamento o di sforare il disco orario e di accedere con l’auto alle aree a traffico limitato o alle zone pedonali. Ma nonostante permessi e avvisi sui cruscotti dell’auto, al ritorno dalla visita spesso e volentieri i medici si trovano la contravvenzione. Il risultato è che il medico, dopo aver utilizzato la propria auto personale per svolgere un servizio pubblico per il quale verrà pagato 25 euro lordi, deve sborsarne 42 di multa. Con qualche rara eccezione, i permessi rilasciati dai comuni, dunque, vengono totalmente ignorati. A nulla sono servite le proteste ai vigili che, pur dispiaciuti, sostengono che le multe sono regolari e vanno pagate. La situazione ha esasperato i medici al punto che nessuno è più disposto a fare questo lavoro, e non sono più sicuri di poter garantire il servizio con il rischio che l’utenza sia costretta a rivolgersi al pronto soccorso anche per casi non gravi intasandolo. I medici sollecitano dunque un intervento di comuni e vigili urbani al fine di risolvere il problema e agevolare il loro lavoro per poter garantire un servizio di guardia medica efficace e sicuro.