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Nuova questura di Rimini, botta e risposta tra i sottosegretari Molteni e Morrone su via Ugo Bassi

Il sindaco Gnassi: «Vogliamo rassicurazioni entro il 12 agosto, altrimenti andiamo alla caserma Cesare»

Attualità Rimini | 17:10 - 25 Luglio 2019 La struttura Inail che dovrebbe diventare la nuova Cittadella della sicurezza La struttura Inail che dovrebbe diventare la nuova Cittadella della sicurezza.

L'ora della rivendicazione è giunta. Sulla spinosa questione della collocazione della cittadella della sicurezza a Rimini si rincorrono mail di botta e risposta. Il dibattito 0è stato riaperto oggi dal deputato PD forlivese Marco Di Maio, da tempo impegnato a difendere le ragioni dell'ubicazione della nuove sede di polizia, che con una nota sembrava annunciare delle novità: «Il sottosegretario all'interno Nicola Molteni prende un impegno e una posizione chiare» rispetto al trasferimento delle forze dell'ordine in via Ugo Bassi, in quella che una volta ristrutturata diventerà la nuova sede della sicurezza.

Il suo bersaglio è il sottosegretario alla giustizia Jacopo Morrone aveva comunicato che la questura sarebbe stata allocata presso l'edificio di piazzale Bornaccini, omettendo però un passaggio, ovvero che anche nei programmi di Morrone questa operazione sarebbe stata provvisoria: «L’unico da sconfessare è l’onorevole Di Maio che prende l’ennesimo abbaglio, certamente per un preoccupante difetto di memoria e di comprensione delle dichiarazioni altrui, ma più probabilmente per il suo astio dopo la pesante sconfitta subita dal suo partito a Forlì, a cui forse la sua irrilevante attività parlamentare non è estranea. Il Governo ha già risposto che il futuro per la questura di Rimini sarà in via Ugo Bassi. Quella di piazzale Bornaccini sarà una sede provvisoria con l’obiettivo a lungo termine di sistemare la struttura in via Ugo Bassi. Nessun esponente della Lega ha mai parlato della struttura di piazzale Bornaccini come di una sede permanente».

«Ringrazio Marco Di Maio per aver seguito e continuare a seguire la scandalosa storia della nuova questura di Rimini», esclama il sindaco di Rimini Andrea Gnassi, «Molteni si impegna a reperire le risorse necessarie per acquistare l’immobile da trasformare nella cittadella della sicurezza in cui ospitare polizia, stradale e guardia di finanza. È dal 1995 che questo vergognoso “scandalo di Stato” si snoda lungo una strada». Ma ora la vera domanda è: «Cosa significa il cambio di rotta annunciato dal sottosegretario all’Interno rispetto al contratto d’affitto che intanto la questura, quindi il ministero degli interni, firma per 18 anni per via Bornaccini? Il comune di Rimini chiede pubblicamente e ufficialmente di rendere note modalità, tempistiche, reperimento delle risorse economiche statali per l’acquisto dell’edificio di via Ugo Bassi. Questo entro un tempo breve, visto che 24 anni di attesa sono già un periodo per così dire congruo. Il limite può essere fissato in lunedì 12 agosto 2019. Se questo non avverrà entro i tempi fissati, il comune minaccia di intraprendere altre strade «che potrebbero anche passare dal futuro utilizzo della caserma militare “Giulio Cesare”, tra poche settimane formalmente in dismissione, che se non utilizzata adeguatamente potrebbe trasformarsi in un secondo bubbone dello stato nei confronti della comunità riminese. Visto che la caserma è del demanio e la prefettura sta avviando un tavolo di lavoro sul suo utilizzo, o ci dicono come vogliono fare la cittadella della sicurezza in via Ugo bassi, entro quando e con quali soldi o su quell'area avvieremo procedure e azioni per un utilizzo diverso e proponendo viceversa l’area della caserma come area idonea per un utilizzo immediato». (f.v.)