Luned́ 21 Ottobre08:14:51
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Perseguitati dal vicino perché omosessuali, il commento di Arcigay Rimini

Il presidente Tonti lancia l'allarme "un'impennata dell'omo-transfobia"

Attualità Rimini | 10:08 - 25 Luglio 2019 Perseguitati dal vicino perché omosessuali, il commento di Arcigay Rimini

Arcigay Rimini interviene sull'episodio relativo ad una coppia di ragazzi perseguitati dal vicino di casa, perché omosessuali. Il presidente Marco Tonti nel raccontare la vicenda, ribadisce il difficile clima di questi tempi  "Questo di oggi è un altro segno del clima irrespirabile che sta ammorbando l'aria" dice Tonti "perfino di una città come Rimini che è sempre stata all'insegna dell'accoglienza e del rispetto. Non arretreremo" conclude Tonti "neanche di un millimetro, anzi marceremo al Rimini Summer Pride del prossimo 27 luglio con ancora più convinzione."

Di seguito la nota stampa di Arcigay Rimini

Nuovo caso di omofobia a Rimini: perseguitati dal vicino per un anno, sporgono querela

"Vogliamo solo vivere in serenità", queste le parole pronunciate alla fine del racconto, riportato oggi dal Corriere Romagna, di quanto sta succedendo quotidianamente a lui e al suo compagno da oltre un anno.

Offese dalla finestra e dal balcone ogni volta che escono di casa, "FR**" "FR**TTO CORRI CHE FAI TARDI", da parte del vicino. Continui sguardi indiscreti lanciati dalle finestre, intimidazioni anche di fronte a minorenni. Una vergognosa guerra psicologica senza quartiere, ininterrotta, metodica, ai danni di una giovane coppia omosessuale di Rimini che vuole solo vivere serenamente la propria vita e i propri affetti. Costretti a vivere con le finestre chiuse, costretti a ignorare le offese che risuonano per tutto il vicinato mettendoli al centro del mirino di una insensata e imperterrita raffica di infamie. Dopo un anno di sopportazione, grazie all'avvocato Christian Guidi del Foro di Rimini e ad Arcigay Rimini, i due ragazzi hanno presentato querela per stalking aggravato e omofobia con un ricco corredo di prove video, e ci auguriamo che questo potrà non solo riportare la serenità nelle loro vite, ma anche che li possa risarcire delle sofferenze che hanno passato finora.

Di questi tempi ci tocca pure di sentire lezioncine oscene da esponenti politici della destra sul fatto che i pride sarebbero inutili perché l'omofobia non esiste, ma non si vergognano? Apriranno finalmente gli occhi oppure continueranno a fare le loro danze macabre sulla vita delle persone ripetendo i loro mantra ideologici e negando la realtà lampante di un'impennata dell'omo-transfobia? Ripeteranno le oscenità sostenute da alcuni consiglieri regionali che volevano assimilare pedofilia e bestialismo all'orientamento sessuale?

Questo di oggi è un altro segno del clima irrespirabile che sta ammorbando l'aria perfino di una città come Rimini che è sempre stata all'insegna dell'accoglienza e del rispetto. Dai commenti omofobi come "Ai fr** tiravamo i sassi" fatti subito dopo il Sumer Pride 2018 su Facebook da parte di un noto avvocato, all'aggressione al giovane che si baciava col suo compagno durante la "Notte rosa", alle vetrine imbrattate del "Vizia", passando per i e le giovani LGBT che sono stati buttati fuori di casa dalle famiglie e che ovviamente non sono stati fonte di notizia a tutela delle vittime. Quanti casi ancora dovranno verificarsi prima che certa gente si renda conto del male che con la loro complicità si sta spandendo nella società?

Impossibile non vedere il filo rosso che collega questi episodi, impossibile non vedere che ci sono persone prese di mira solo perché LGBT, impossibile non vedere che questi attacchi sono contro le rivendicazioni e la visibilità che le persone LGBT e alleate portano avanti con sempre maggiore energia e convinzione. Gli attacchi feriscono le persone, ma sono fatti per colpire ognuno di noi nelle nostre aspirazioni di vita, di serenità, di visibilità e di diritti.

Non arretreremo neanche di un millimetro, anzi marceremo al Rimini Summer Pride del prossimo 27 luglio con ancora più convinzione.