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Sciopero dei trasporti a Rimini, buona adesione per la mobilitazione nazionale contro la stasi del governo

Bellini della Filt Cgil: «Hanno scioperato anche gli addetti del settore logistica della Marr».

Attualità Rimini | 15:16 - 24 Luglio 2019 Gli scioperanti di questa mattina a Rimini Gli scioperanti di questa mattina a Rimini.

Fermare i trasporti per rimettere il moto il Paese. È l’obiettivo con cui le sigle sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti si sono posti per lanciare un segnale al governo, che secondo le Rsa «si contraddistingue per l’assenza di risposte strategiche». Proprio questa mattina nel corso del presidio che si è svolto davanti alla Prefettura di Rimini, una delegazione sindacale, guidata da Bellini (Filt Cgil), con Sabatino Crescenzo (Fit Cisl) e Luca Martinini (UilTrasporti) è stata ricevuta dal capo di gabinetto Alberto Grassia al quale sono stati illustrati i motivi dello sciopero.
«Siamo molto soddisfatti della partecipazione», afferma il segretario generale della Filt Cgil riminese Massimo Bellini, «hanno scioperato non solo i lavoratori delle ferrovie e del trasporto pubblico locale, ma, ad esempio, anche gli addetti del settore logistica della Marr».
L’intenzione della mobilitazione nazionale è far capire all’esecutivo che nel trasporto si addensano criticità che determinano una perdita di efficienza del sistema produttivo italiano e compromettono il futuro dei lavoratori. «Il Paese ha bisogno di regole, pianificazione e programmazione. Per i sindacati si deve aprire immediatamente un confronto punto per punto su infrastrutture, politica dei trasporti e regole ed arrivare alla sottoscrizione di un patto nazionale, che parta dall’aggiornamento del piano generale dei trasporti e della logistica e che tenga conto delle esigenze di mobilità di persone e merci».