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Triathlon, la sfida mondiale di Alessio Crociani a Losanna: 'Sogno il professionismo e le Olimpiadi'

Il talento riminese classe 2001 è l'unico italiano in gara alla prova iridata Juniores del 30 agosto

Sport Rimini | 16:56 - 24 Luglio 2019 Triathlon, la sfida mondiale di Alessio Crociani a Losanna: 'Sogno il professionismo e le Olimpiadi'




E' un riminese l'unico italiano a partecipare ai mondiali di triathlon il 30 agosto a Losanna. Si chiama Alessio Crociani, non ancora 18enne, studente della quarta liceo sportivo del "Serpieri" di Rimini, portacolori del Triathlon Team Riccione. Già campione italiano Youth tre anni fa, ha vinto l'anno scorso le Olimpiadi giovanili in Argentina (l’oro nella Mixed Relay con la staffetta Europea e il bronzo nella gara individuale) primo con la staffetta europea e terzo individuale) e pochi giorni fa a Bracciano si è laureato campione italiano triathlon giovani. Il modo migliore per festeggiare la convocazione per l'appuntamento iridato Junior in Svizzera conquistata con lo straordinario terzo posto alla Coppa Europa in Olanda ad Holten (primo degli italiani), un risultato assai prestigioso, che ha lanciato Crociani nell'olimpo dei triatleti continentali.

Crociani, con che spirito gareggerà a Losanna?

"L'obiettivo è arrivare tra i primi dieci, sarebbe un grande traguardo".

Il suo obiettivo futuro?

"Diventare prima di tutto un atleta professionista, in Italia ce ne sono pochi, una decina. Mi piacerebbe entrare a far parte di un Gruppo Sportivo. Sarebbe il coronamento di anni di sacrifici a cui sono costretti anche i miei genitori, in partcolare papà Franco che mi segue in tutto il mondo. Il suo incoraggiamento è fondamentale. In secondo luogo, partecipare in futuro alle Olimpiadi".

Quante ore si allena al giorno?

"Dalle 22 alle 25 ore alla settimana con sedute differenziate a seconda della disciplina. Il mio allenatore è Massimo Strada di Coriano".

Sarà difficile conciliare studio e allenamenti così impegnativi. Mai venuta voglia di mollare?

"Studio spesso la sera, è dura, ma la passione è tanta. No, non mi è mai venuta voglia di mollare, anche i compagni di scuola fanno il tifo per me e questo è uno stimolo importante".

Come è nata la passione per il triathlon?

"Praticavo nuoto agonistico a Riccione quando nel 2015 la squadra di triathlon, una sezione della stessa Polisportiva, serviva un quarto atleta per la staffetta da schierare al campionato italiano di triathlon di Perugia. Siccome ero abbastanza bravo a nuoto e nella corsa, hanno chiesto a me se volevo cimentarmi in questa multi-disciplina (nuoto-bici-corsa). All'inizio ho avuto qualche difficoltà per la fase in bicicletta, al secondo anno di categoria Youth sono diventato campione italiano".

Delle tre discipline quale ama di più e qual è invece la più ostica?

"Senz'altro il nuoto è a me più familiare, la corsa la disciplina più impegnativa quando ti trovi ad affrontare  sfidanti di livello internazionale. In bici? Me la cavo bene".
ste.fe.