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Cassonetti aperti e dentro rifiuti di ogni genere: in via dei Partigiani la raccolta differenziata è il caos

In molte zone di Rimini regna l'anarchia, la difficoltà sta nei controlli, oltre che nella sensibilizzazione

Attualità Rimini | 07:12 - 21 Luglio 2019 Foto di un cassonetto dell'indifferenziato in via dei Partigiani, visibilmente manomesso Foto di un cassonetto dell'indifferenziato in via dei Partigiani, visibilmente manomesso.

Finché non arriverà la raccolta porta a porta anche in via dei Partigiani a Rimini, i residenti rispettosi delle regole e più attenti all’ambiente dovranno continuare a convivere con scene del genere, diventate quasi quotidiane. Una volta è il sacchetto del secco buttato nell’umido, un’altra è l’umido ammonticchiato dentro sacchi di spazzatura di plastica.

Regolarmente ci sono almeno un paio di sacchetti abbandonati fuori dalle calotte dell’indifferenziato, da aprire con la chiavetta (ma una delle due a ragione è anche rotta).
Più di frequente il cassonetto del secco viene trovato aperto (quindi forzato) con dentro i rifiuti più disparati: c’erano parti di mobili ma più banalmente cartoni, tetra pak, plastiche e oggetti vari che andrebbero smaltiti all’ecocentro. La cultura del riciclo a Rimini è ancora lontana da certe realtà, soprattutto in alcune zone del centro. Il dispiacere è che questo possa vanificare anche lo sforzo di tante persone che invece ogni giorno si impegnano a fare una raccolta differenziata corretta.

La speranza è che l’azione combinata di Hera da una parte, di informazione e sensibilizzazione dall’altra possa aiutare a far sentire parte di una comunità anche quelle persone che, non si sa se dal palazzo di fianco a dal paese vicino, si liberano le mani della loro sporcizia senza considerare implicazioni né conseguenze, per loro e per il resto della città. (f.v.)