Luned́ 26 Agosto00:38:09
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Associazione Sos Adriatico Rimini blocca il traffico a intervalli per parlare di emergenza clima

Gli attivisti hanno organizzato un flash mob in via Roma a Rimini anche per parlare di combustibili fossili

Attualità Rimini | 17:07 - 20 Luglio 2019 Associazione Sos Adriatico Rimini blocca il traffico a intervalli per parlare di emergenza clima

Traffico auto bloccato a intervalli alterni per circa un'ora questa mattina su via Roma,  (arteria fondamentale che porta al centro città) da parte degli attivisti di "Sos Adriatico Rimini", scesi in strada per sensibilizzare opinione pubblica locale e politica sul problema dell'emergenza climatica e del necessario abbandono dei combustibili fossili.
 
Una quindicina i volontari delle nota rete ambientalista riminese, opportunamente vestiti da bagnanti, con tanto di tavole da surf, pinne, ombrelloni, maschere da sub, striscioni e cartelloni "pro rinnovabili" e sul clima,  hanno di fatto "costretto" automobilisti e passanti ad aspettare il loro lento camminare, piu volte ripetuto, lungo le strisce pedonali all'altezza del cinema Settebello di Rimini. Forte lo schieramento di Carabinieri, Vigili e agenti della Questura per garantire che il flash mob ambientalista avvenisse in sicurezza e tranquillità sia per gli attivisti che per gli automobilisti. 
 
Colpo d'occhuio finale: striscione appeso per circa mezz'ora e manifestanti con cartelli alzati sul ponte ciclo-pedonale di via Roma, ben visibile per chi, venendo da Riccione o dalle altre parti della città, si avvicinava al centro storico.
 
Al centro della mobilitazione denominata "Per il mare, Fuori dal fossile", organizzata questa mattina a Rimini in contempranea con le altre numerose iniziative presenti su tutta la Costa Adriatica (dalla Puglia al Veneto) il problema dell'emergenza climatica creata dall'azione dell'uomo. L'associazione ha ribadito così pubblicamente il suo "no" a nuove trivellazioni in mare, gasdotti, raffinerie e petrolchimici, insomma a tutti gli ecomostri che devastano i territori.
Ma anche per sollecitare governo, regione e amministratori locali ad adottare politiche pro rinnovabili incisive, coraggiose ed immediate e per spingerli a dichiarare lo stato di emergenza climatica così da attivare misure concrete di contrasto ai cambiamenti climatici.


L'iniziativa rientra più in generale nella campagna di sensibilizzazione "Per il Clima, fuori dal Fossile" lanciata a febbraio da circa una cinquantina di movimenti e sigle ambitaliste tra i quali, il Coordinamento Nazionale No Triv, Forum Abruzzese H2O, Trivelle Zero e tante altre.