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Rimini Calcio, Grassi: 'Con Nicastro piena sintonia: ha il 30%, se tutto ok entro giugno investirà ancora'

'Punteremo sul settore giovanile. Gaiofana? Ci speriamo, altrimenti investimenti su altre strutture'. Petrone esonerato

Sport Rimini | 15:59 - 20 Luglio 2019 Il nuovo allenatore del Rimini Renato Cioffi assieme al presidente Giorgio Grassi Il nuovo allenatore del Rimini Renato Cioffi assieme al presidente Giorgio Grassi.

Reduce dall’incontro con mister Mario Petrone alla Grabo (in serata l'avvocato del tecnico Cesare Di Cintio spiega che il suo assistaito è stato esonerato), Giorgio Grassi in sede ha presentato il nuovo tecnico Renato Cioffi. Prima ha cercato di spiegare il senso dell’affare con il nuovo socio Massimo Nicastro (potrebbe essere socio anche nella nuova Lucchese con Felleca, ndr), ma in tutta sincerità molti interrogativi sono rimasti in sospeso, primo tra tutti cosa succederà se al bando per la Gaiofana,a fine anno, Grassi e Nicastro non riusciranno a primeggiare, e perché Grassi che ha il 70 per cento alla fine ha delegato i compiti operativi all'uomo di fiducia di Nicastro, Nicola Penta.

“Il bando per la cittadella è europeo, il Rimini non avrà favori, sia chiaro – dice – E’ vero che il Rimini vorrebbe acquisire la cittadella dello sport perché è funzionale al progetto. Se non dovesse concretizzarsi la Gaiofana noi sposteremo la nostra attività verso la zona sud – Misano, Riccione, Coriano - dove abbiamo campi in gestione. Investiremo su quelle strutture. Quanto alla seconda questione, questa è una vostra impressione – risponde Grassi -. Io domani salirò sul pullman con tutto lo staff e farò due giorni con la squadra. Sono pienamente nel controllo di tutti gli avvenimenti”. Mah... Riguardo alle ipotesi di stampa di eventuali collaborazioni con Luca Mancini e Igor Campedelli, ha fatto capire che sono destituite di ogni fondamento.

GRASSI E NICASTRO “Ho firmato un preliminare molto articolato che prevede la cessione del 30 per cento delle quote altre quote a fine campionato – ha spiegato Grassi - legate al rispetto dei patti. E’ un’operazione nell’interesse del Rimini Calcio e del suo futuro: c’è stata una sintonia assoluta. Nicastro è un bocconiano con un curriculum altissimo, ho capito che parliamo la stessa lingua e siamo andati molto rapidamente a un accordo che secondo me farà molto bene al club. Stiamo lavorando per internazionalizzare il brand Rimini, ci sono idee per investire sul settore giovanile e rafforzarlo e presto Nicastro sarà qui e dirà la sua”.

Sulla figura di Penta - alla conferenza stampa presente anche un manipolo di tifosi che ha ribadito il netto no alla sua figura – l'amministratore unico ha spiegato: “E’ stato il facilitatore di questa operazione, è l’uomo di fiducia di Nicastro, completato il closing di questa operazione lui si chiamerà fuori. Perché non ho ceduto l’intera società? Perché secondo me i tempi non erano maturi. Era giusto che accompagnassi, il mio tempo è a termine. Questa croce è diventata pesante e ho dovuto cercare qualcuno che alleviasse questo peso, difficile da sopportare per me e la mia famiglia”.
ste.fe.