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Due stranieri sorpresi mentre spacciano a minorenni, arrestati a Rimini

Carabinieri passano al setaccio il Parco Murri, i giovani segnalati come assuntori

Cronaca Rimini | 12:11 - 19 Luglio 2019 Due stranieri sorpresi mentre spacciano a minorenni, arrestati a Rimini

Detenzione e spaccio di stupefacenti, i Carabinieri di Rimini passano al setaccio il parco Murri: due arresti. Nella tarda serata di giovedì i militari hanno arrestato in flagranza di reato per spaccio, un 23enne di origine marocchina, già noto alle forze dell’ordine e con precedenti. 

Il giovane è stato sorpreso nei pressi dell’ingresso del parco mentre cedeva una dose di marijuana da mezzo grammo ad un turista di anni 16, originario della provincia di Como per 5 euro. Addosso aveva altri due grammi sempre di marijuana.

Nel corso della notte a Miramare i Carabinieri hanno arrestato sempre in flagranza per detenzione, spaccio di stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale un 31enne senegalese con precedenti. E’ stato beccato nel parco mentre stava cedendo una dose ad un turista francese di 17 anni per 10 euro. Al momento del fermo il 31enne ha cercato di scappare ma è stato bloccato. Addosso aveva 280 euro, somma provento di spaccio, 24 grammi di marijuana e 7 dosi di cocaina (corrispondenti a 4 grammi). I minorenni sono stati portati in caserma e segnalati come assuntori alla Prefettura. Gli spacciatori sono stati arrestati e portati in carcere a Rimini.

“L’attenzione del Comando Compagnia Carabinieri di Rimini” si legge nella nota dell’arma “ rimane alta e costante sull’intera giurisdizione di competenza al fine di fornire una risposta concreta ed incisiva alle legittime pretese di legalità avanzate dai cittadini. Pertanto continueranno con assiduità i servizi di prevenzione e contrasto svolti dall’Arma dei Carabinieri, affiancando alla capillare perlustrazione del territorio una continua e attività info-investigativa, contattando la cittadinanza al fine di acquisire quante più notizie utili per prevenire il ripetersi dei reati ed assicurare alla giustizia gli autori di quelli già perpetrati. “