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Al Verucchio Music Festival arriva la band James Senese Napoli Centrale

Il gruppo vanta collaborazioni con Pino Daniele ed Edoardo Bennato, sul palco sabato 20 nel sagrato della Chiesa Collegiata

Eventi Verucchio | 11:06 - 19 Luglio 2019 James Senese James Senese.

La 35esima edizione del Verucchio Music Festival con la direzione artistica curata da Ponderosa Music & Arts, con i concerti ospitati come di consueto nella suggestiva location del Sagrato della Chiesa Collegiata, ospita sabato 20 luglio James Senese Napoli Centrale. Tutto quello che dalla fine degli anni sessanta ad oggi è passato fra i vicoli di Napoli gli deve qualcosa. Nel disco live “Aspettanno o’ Tiempo” è accompagnato dall’eccellente band che è già da tanto il cuore di Napoli Centrale: Ernesto Vitolo alle tastiere,  Gigi De Rienzo al basso, Agostino Marangolo alla batteria, sodali di altissimo livello, che sono, non a caso, la medesima band – Senese compreso – che rese capolavoro un disco come “Nero a metà” di Pino Daniele. Il disco è stato registrato durante il tour invernale 2017, e contiene tutti i suoi grandi successi oltre due inediti - lo strumentale “Route 66” e “‘LL’America”, quest’ultimo scritto da Edoardo Bennato per James, e una rilettura di “Manha de Carnaval” di Astrud Gilberto e Herb Otha, qui intitolata “Dint’ ‘o core”.

E’ il disco che consacra James Senese come uno dei più grandi musicisti italiani degli ultimi 50 anni. E proprio questa cifra ricorre con questo doppio album live ed antologico insieme. Prima volta di entrambe le cose per Senese (live e disco celebrativo), all’interno troviamo tutto il suo mondo musicale, ampissimo e trasversale. Nei cinquanta anni di carriera, passando per i seminali Showmen, i Napoli Centrale (tuttora la formazione che lo identifica), le collaborazioni con l’amico indimenticabile Pino Daniele, James Senese a 73 anni compiuti detta ancora la linea musicale per tutti quegli artisti che vogliono fare della coerenza e del bisogno espressivo i propri riferimenti. Tutto quello che dalla fine degli anni sessanta ad oggi è passato fra i vicoli di Napoli gli deve qualcosa.