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Rimini, divertirsi in sicurezza si può e si deve: incontro in Prefettura

I protagonisti dell’estate del territorio al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica

Attualità Rimini | 18:38 - 18 Luglio 2019 Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica in Prefettura a Rimini Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica in Prefettura a Rimini.

Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tutto incentrato sull’estate in provincia, quello presieduto nel corso del pomeriggio di giovedì dal Prefetto, che ha visto la partecipazione – oltre ai componenti di diritto del Comitato – degli altri Comuni  del territorio che registrano la presenza di locali da ballo (Riccione, Novafeltria, Santarcangelo di Romagna, Bellaria Igea Marina e Misano Adriatico), delle Associazioni di categoria, della SIAE, della Polizia Stradale – anche a livello compartimentale e autostradale -, dell’Anas, dei Vigili del Fuoco, della Società Autostrade per l’Italia, del Servizio Emergenze 118, della Protezione civile regionale e del coordinamento provinciale dei volontari di p.c.

Primo argomento all’ordine del giorno è stata l’analisi dello stato di attuazione del “Protocollo d’intesa territoriale in materia di sicurezza delle discoteche”, sottoscritto presso questa Sede in data 3 luglio 2017 e delle iniziative da intraprendere al fine di garantire i massimi livelli di security e di safety nei luoghi di ballo.

Protocollo che rispecchia sostanzialmente anche l’intesa programmatica firmata il 12 luglio scorso dal Ministro dell’Interno con le Associazioni SILB-FIPE, ASSO Intrattenimento e FIEPET Confesercenti, aperta alla eventuale sottoscrizione di altre associazioni rappresentative del settore.

A due anni dalla stipula del Protocollo, attuativo dell’accordo quadro nazionale tra il Ministero dell’Interno e le associazioni di categoria degli operatori di settore, il Prefetto ha quindi ritenuto di procedere ad un sostanzioso approfondimento della sua efficacia e della possibilità di rinvigorire o modificare processi in atto, atteso il particolare rilievo che assume in questo territorio, in considerazione dell’attrattività nazionale e del richiamo internazionale dei locali da ballo della provincia riminese.

La “ratio” del Protocollo – così come per ogni altro impulso dato dal Prefetto in sede di C.P.O.S.P. anche in circostanze diverse -  è quella di favorire al massimo la possibilità di divertirsi in modo sano stabilendo, proprio per tali finalità, modalità che considerino la sicurezza non come corollario ma come parte integrante dello stesso divertimento.

E’ con tale spirito che sono stati rivisitati e, a tratti, rimodulati, gli impegni assunti dalle organizzazioni di categoria, dai gestori dei locali da ballo e dalla stessa Prefettura.

In questa prospettiva, tra le altre cose, è emersa l’esigenza di una più stringente individuazione – da parte dei gestori – di idonee figure che possano fungere e relazionarsi anche con le Forze di polizia, dando luogo ad un registro prefettizio,  quali referenti per la sicurezza del locale da ballo.

L’intento è quello di consolidare sempre di più una logica che superi quella emergenziale dei divieti, per promuovere un diverso approccio culturale e ravvivare intese fondate sulla condivisione e sulla corresponsabilità.

Con un cambio di alcuni soggetti al tavolo, si è poi proceduto ad un approfondimento e ad una verifica dello stato di attuazione sul territorio della Circolare del Prefetto Franco Gabrielli, Capo del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, avente ad oggetto la “Stagione estiva 2019. Servizi di ordine e sicurezza pubblica. Direttive per l’attività di polizia stradale”.

Anche su tale fronte, infatti, la vocazione turistica di quest’area geografica e le numerosissime iniziative che arricchiscono l’intera stagione estiva, viene richiesta un’attenzione espressamente dedicata, anche alla luce di un dato nazionale che vede un incremento – nella relazione tra il primo semestre 2019 con quello 2018 – dell’incidentalità mortale del 5,6% e delle vittime del 6,7%, pur essendo complessivamente diminuito il numero degli incidenti del 4,5%.

Al rafforzamento della vigilanza sulle strade caratterizzate da maggiori indici di incidentalità, il focus delle ulteriori iniziative di prevenzione e controllo si è catalizzato poi sulla verifica delle condizioni psico-fisiche del conducente, sul rispetto dei limiti di velocità, sui tempi di guida e di riposo degli autisti dei veicoli commerciali e sulla piena efficienza dei veicoli adibiti al trasporto professionale dei passeggeri.

E’ stato, altresì, sottolineato il ruolo preminente delle Polizie Municipali sul fronte della viabilità all’interno dei centri urbani, così come del resto evidenziato dalla Direttiva del Ministro dell’Interno del 15 agosto 2017.

All’attenzione dei presenti è stata anche posta la necessaria attività di coordinamento nel settore del soccorso stradale e dell’assistenza alle persone, anche in relazione al costante monitoraggio delle situazioni foriero di tempestive comunicazioni e capace di indirizzare verso gli itinerari alternativi previsti dai piani di viabilità.

 

Per quanto concerne, invece, la Direttiva del Ministro dell’Interno del 15 luglio scorso relativa alla presenza di insediamenti Rom, Sinti e Caminanti, è stata avviata l’attività di ricognizione e l’argomento sarà oggetto di successivo e specifico approfondimento in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.