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Spacciano in centro storico a Rimini: in tasca soldi, droga, un coltello e cellulari

Sorpresi in via dei Cavalieri mentre parlavano con due italiani poi fuggiti, sono stati perquisiti e poi arrestati

Cronaca Rimini | 15:01 - 16 Luglio 2019 Il materiale sequestrato ai due giovani arrestati lunedì sera dalla Polizia Il materiale sequestrato ai due giovani arrestati lunedì sera dalla Polizia.

Spacciavano in centro storico: due giovani africani sono stati arrestati alle 22.45 di ieri, lunedì 12 luglio, dal personale delle volanti della Questura locale, che durante un controllo ha notato a metà di via dei Cavalieri un incrocio sospetto tra i due extracomunitari e due giovani, presumibilmente italiani. Mentre gli stranieri venivano bloccati dalla polizia, i due italiani si sono dati alla fuga nei vicoli del centro storico.

Gli spacciatori sono un 30enne dello Zimbabwe e un 22enne del Gambia, che durante i controlli ha pure tentato di disfarsi della droga gettando a terra due involucri di cellophane che si è poi scoperto contenere marijuana. Lo stesso aveva indosso due smartphone di cui non ha saputo fornire la provenienza, un coltello a serramanico (motivo per cui è stato denunciato anche per porto di armi o oggetti atti ad offendere) e 80 euro suddivisi per taglia. L’altro giovane è stato trovato in possesso di altre due dosi di marijuana nascoste negli slip, una dose di eroina in un pacchetto di sigarette, tre telefoni cellulari, una busta di plastica verde con parti mancanti e una carta postepay con numero seriale abraso di cui non sapeva fornire la titolarità.

Entrambi con precedenti specifici per droga, sono stati dichiarati in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente in concorso, denunciati in stato di libertà per ricettazione e sanzionati all’autorità amministrativa e segnalati alla locale Prefettura per stupefacenti. Condotti nelle locali camere di sicurezza, sono stati processati per direttissima questa mattina. Essendo inoltre non in regola con la normativa sugli stranieri, sono stati denunciati anche per il reato di clandestinità.