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Cimiteri di San Lorenzo in Correggiano e Corpolò, via libera al progetto di ampliamento

Complessivamente il piano di lavoro prevede un investimento sui due cimiteri di circa 1,2 milioni

Attualità Rimini | 14:55 - 15 Luglio 2019 Cimitero, foto di repertorio Cimitero, foto di repertorio.

La III commissione consigliare ha espresso parere favorevole al progetto di fattibilità tecnico economica del 1° stralcio di lavori per l’ampliamento dei cimiteri di San Lorenzo in Correggiano e Corpolò, prima parte di un complessivo progetto generale che interessa i due siti e oggetto di una conferenza di servizi che che è servita a raccogliere ed esaminare le osservazioni dei privati delle aree interessate. Complessivamente il progetto prevede un investimento sui due cimiteri di circa 1,2 milioni, opere che rientrano nel programma di interventi sulla “Città diffusa” che l’Amministrazione Comunale ha programmato per i prossimi mesi. 
La delibera arriva a conclusione del Procedimento Unico, previsto dalle norme regionali, finalizzato all’adeguamento agli strumenti di pianificazione territoriale e apposizione del vincolo preordinato all’esproprio. “Con questo atto diamo il via ai lavori al termine dell’iter urbanistico e del confronto con i privati – sottolinea l’assessore ai Lavori Pubblici Jamil Sadegholvaad – realizzando due interventi di riqualificazione molto attesi legati e che danno una risposta a un’esigenza particolarmente sentita da parte dei cittadini del forese”.

CIMITERO DI SAN LORENZO IN CORREGGIANO - Il progetto prevede la realizzazione di opere che vanno ad ampliare il Cimitero esistente in una porzione di terreno di proprietà privata posta a valle dello stesso, prevedendo anche una nuova area parcheggio ed una rampa di collegamento tra la struttura esistente e l’ampliamento. L’area in cui è previsto l’ampliamento è di proprietà privata ed è stato attivato il Procedimento Unico per l’iter di Variante urbanistica per localizzare il vincolo preordinato all’esproprio e destinare l’area alle funzioni preposte. Inoltre l’area su cui sorge la struttura cimiteriale riveste carattere di pregio paesaggistico e come tale è vincolata dalla competente Soprintendenza ai Beni Culturali e del Paesaggio di Ravenna.
Il 1° stralcio funzionale prevede la realizzazione del 50% dei loculi e delle tombe di famiglia previsti nel progetto generale di ampliamento, il totale degli ossari e la realizzazione dell’area a parcheggio, interessando una superficie di circa mq. 2200 mq di area cimiteriale e mq. 1200 di area a parcheggio. In particolare si prevede la realizzazione di 120 posti di inumazione, 128 loculi, 240 ossari/cinerari, 2 tombe di famiglia. All'interno dell'area cimiteriale in ampliamento è stato previsto il posizionamento di 2 fontane e di panchine, la realizzazione di un deposito per il materiale di servizio e la piantumazione di nuove essenze arboree lungo il vialetto centrale.

CIMITERO DI CORPOLO' - Il cimitero di Corpolò è costituito da una parte “storica” risalente ai primi del ‘900 e da una parte ampliata in più fasi. Il progetto proposto prevede sia la riqualificazione e rifunzionalizzare di aree all’interno dell’attuale sedime del Cimitero, sia opere che vanno ad ampliare la struttura cimiteriale esistente. Il 1° stralcio di interventi prevede la realizzazione di 54 posti di inumazione, 96 loculi, 104 ossari/cinerari, 2 tombe di famiglia (la metà dei manufatti previsti nel progetto generale). Saranno posizionate 2 fontane e alcune panchine oltre alla piantumazione di nuove essenze arboree ad alto fusto posate in continuità al vialetto alberato esistente.
 
La III commissione ha inoltre discusso la mozione presentata dal consigliere di Fratelli di Italia Gioenzo Renzi sulla richiesta della creazione di un collegamento tra piazzale Boscovich, la nuova Darsena e San Giuliano mare, oltre alla progettazione e realizzazione di un tunnel sottomarino che attraversi il porto canale. “Il tema del collegamento tra le due sponde esiste e da tempo stiamo valutando la soluzione più idonea - sottolinea l'assessore Sadegholvaad - La proposta di Renzi, seppur di non impossibile realizzazione, presenta a nostro modo di vedere diversi elementi di criticità a partire dall'impossibilità di realizzare rampe di discesa al tunnel sottomarino; infatti lo stesso consigliere Renzi immagina l'accesso tramite ascensori  e gli stessi utenti potendo evitando l'utilizzo di tunnel sotterranei o sottomarini come in questo caso. Tuttavia valuteremo quale possa essere la soluzione per dare una risposta adeguata all'esigenza di migliorare i collegamenti tra le due sponde".