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La Regione in aiuto dei piccoli comuni: 2,5 milioni in palio per cofinanziamenti da 100 mila euro a progetto

Il bando apre il 17 luglio e chiude il 31 agosto per i Comuni con meno di 50 mila abitanti

Attualità Rimini | 12:02 - 15 Luglio 2019 Il sottosegretario Giammaria Manghi mentre spiega l'operazione ai giornalisti Il sottosegretario Giammaria Manghi mentre spiega l'operazione ai giornalisti.

La Regione corre in aiuto ai piccoli Comuni. E lo fa mettendo sul piatto ben 2,5 milioni di euro per finanziare piccoli interventi su strade, scuole, impianti sportivi e spazi di aggregazione socio-culturale. Destinatari del bando sono i municipi con meno di 50 mila abitanti con la possibilità di vedersi finanziare ciascun progetto del singolo Comune fino a 100 mila euro. Sarà poi la giunta a negoziare l’intervento appena formata la lista complessiva delle richieste. Inoltre sarà un bando molto veloce, oltre che rapido: l’apertura delle domande scatta il 17 luglio, la chiusura il 31 agosto. Ci saranno anche le premialità per i progetti presentati dai Comuni che si sono fusi e da quelli delle aree montane o interne, oltre a quelli che possono dimostrare copertura finanziaria e progettazione preliminare entro il 30 settembre di quest’anno, con un cronoprogramma dei lavori a termine entro il 2021.

Comuni e Unioni potranno quindi presentare progetti cofinanziati dalla Regione fino a un importo di 100 mila euro ognuno (pari all’80% massimo), purché i cantieri partano entro l’anno e si concludano, indicativamente, entro un triennio. Il fine è rafforzare le comunità, rendere questi investimenti funzionali a una rinnovata coesione sociale nelle piccole realtà. Le domande presentate formeranno una lista di progetti: da questa, giunta regionale e Comuni le esigenze locali in base ai criteri previsti dal bando.
Costituiranno elemento premiante anche gli interventi a vantaggio dell’intero ambito territoriale, che possano motivare una particolare qualità di progetto e vantare una elevata rapidità di esecuzione e un elevato grado di eseguibilità dell’intervento. L’obiettivo è integrare le politiche e sfruttare le opportunità offerte dalle sinergie fra pubbliche amministrazioni, dalle complementarietà e dalle specializzazioni del territorio, in linea con le indicazioni del Patto per il lavoro.

«Coesione e comunità sono le parole chiave di questo bando», sottolinea il sottosegretario alla presidenza della Regione Giammaria Manghi, «ci aspettiamo l’avvio entro l’anno di circa 30-40 nuovi cantieri. Vogliamo incentivare la capacità di programmazione dei Comuni e delle loro Unioni perché possano realizzare in tempi rapidi opere a servizio dei cittadini. Un aiuto strategico viste anche le perduranti difficoltà di investimento dei Comuni dovute ai minori trasferimenti e, in particolare, una risposta agli ultimi tagli del Governo sui fondi per le Unioni. Con questo bando, per certi aspetti inedito- chiude Manghi-, lasciamo i Comuni liberi di decidere dove intervenire per rispondere meglio alle esigenze effettive delle persone che vivono e lavorano in quei territori con un’operazione concreta e pratica di buona amministrazione». (f.v.)