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Silvia e Chiara Lappi, sorelle agricoltrici unite dall'amore per la terra e per la famiglia

Lavorano da sole un ettaro e mezzo a Viserba, coltivando frutta e verdura stagionali

Attualità Rimini | 07:34 - 14 Luglio 2019 Silvia Lappi, mamma Giuliana e Chiara Lappi mostrano con soddisfazione i frutti di un raccolto Silvia Lappi, mamma Giuliana e Chiara Lappi mostrano con soddisfazione i frutti di un raccolto.

di Francesca Valente
La terra non è soltanto una proprietà, è anche un’eredità che può scatenare ricordi e suscitare scelte di vita talvolta inaspettate, altre volte semplicemente sottaciute. Così è stato per Silvia e Chiara Lappi, due giovani sorelle di Viserba che da due anni si occupano da sole dell’ettaro e mezzo che prima nonno Riccardo e poi papà Maurizio hanno curato per nutrire i frutti della terra, soprattutto ulivi, pesche, albicocche, susine, fichi ma anche melograni, meloni e angurie, senza contare l’orto a terra libera e in serra, dove vedono la vita nel corso delle stagioni le più disparate verdure e da poco anche qualche frutto di bosco. Nonna Modesta gestiva assieme al resto della famiglia una pensione vecchio stampo a Torre Pedrera, che viene ricordata tuttora da quei clienti che ancora oggi ne rimpiangono la chiusura. Le due nipoti le davano una mano ben volentieri durante l’estate, sebbene preferissero aiutare il papà nei campi, anche perché il lavoro da fare era moltissimo e la natura non conosce pause nei suoi cicli vitali. Quel che cresceva dalla terra poi veniva trasformato e offerto ai clienti della struttura ricettiva, perché i frutti erano tanti ma soprattutto buoni e naturali.

Due anni fa però è venuto tragicamente a mancare il padre e le faccende gestionali si sono complicate al punto che la famiglia ha deciso di chiudere l’attività ricettiva. Ma la terra quella no, non si può chiudere. E il legame delle figlie con il genitore non poteva essere reciso, così come la linfa dell’amore per la terra non poteva essere prosciugata. Ecco perché Silvia, 35 anni diplomata all’alberghiero di Riccione, e Chiara, 27 anni diplomata in ragioneria e poi divenuta programmatrice, hanno fatto una comune scelta di vita venuta piuttosto naturale. Quelle proprietà che erano sempre state dei Lappi andavano coltivate e potevano restituire molto, non soltanto il ricordo sofferto di un affetto che non c’era più, ma anche i frutti della costanza, dello studio e della determinazione.

A loro papà Maurizio ha insegnato a curare l'orto, a potare, a fare gli innesti. Loro ci hanno messo più naturalità, fino a non usare nemmeno i trattamenti consigliati per l’agricoltura biologica, in modo da rendere la filiera di casa più pura possibile. L’azienda agricola, anche se non certificata, è naturalmente sostenibile e si chiama "Dalla terra con amore" e offre quel che la stagione in quel momento propone, ammaccature e imperfezioni permettendo che però non mettono mai in discussione la bontà dei prodotti venduti. La loro proprietà si sviluppa in lunghezza: alla fine c'è anche un piccolo bosco, piantato dal padre per avere la legna con cui riscaldare la casa d'inverno. Aveva pensato proprio a tutto. C’è la possibilità di acquistare i prodotti su prenotazione, con ritiro direttamente in azienda, chiamando il 349 5420066.

Il sogno delle due sorelle agricoltrici, come anche di mamma Giuliana che le aiuta ogni volta che può, quando il tempo e le incombenze di casa lo permettono, è che l’attività possa crescere al punto da diventare una fonte di autosussistenza sia sotto il profilo produttivo, sia economico. La partenza è stata in sordina, ma le prospettive di vita sono davvero promettenti.