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FOTO Riapre piazzale Kennedy a Rimini, con area belvedere accessibile a tutti

Una delle principali opere idrauliche degli ultimi anni in Italia, grazie a investimenti complessivi per oltre 150 milioni di euro

Attualità Rimini | 13:18 - 13 Luglio 2019 Il nuovo piazzale Kennedy riaperto dopo i lavori Il nuovo piazzale Kennedy riaperto dopo i lavori.

Riapre al pubblico Piazzale Kennedy, cuore del Piano di Salvaguardia della Balneazione, realizzato da Hera e Comune di Rimini insieme a Romagna Acque e Amir, una delle principali opere idrauliche degli ultimi anni in Italia, grazie a investimenti complessivi per oltre 150 milioni di euro, e segnalato dall'Onu per la sua importanza nella salvaguardia degli ambienti marini.

Dopo mesi di lavoro incessante nel cantiere, sotto la Direzione Lavori del Gruppo Hera, l'area è stata restituita alla città ed è stato completato il primo dei due belvedere. Rimane non ancora accessibile il belvedere alto (il cosiddetto 'torrino'), seppur parzialmente completato, che rimarrà recintato per motivi di sicurezza fino al termine del periodo estivo, anche grazie a pannelli realizzati che illustrano ai cittadini le fasi salienti dell'intervento.

Quello di Piazzale Kennedy è un progetto di grande rilevanza, non solo dal punto di vista impiantistico, che la città di Rimini ha intrapreso. È infatti il risultato di un importante lavoro di coerenza tra opera idraulica e gli indirizzi di pianificazione urbanistica e di riqualificazione della città, una sintesi di progettualità e integrazione architettonica e paesaggistica del sistema impiantistico nel sistema città. Piazzale Kennedy è uno dei cantieri tra i più importanti sia per impatto che per complessità: avviato nel 2016, ad oggi è stato completato circa il 90% dei lavori. Al termine della stagione estiva riprenderanno gli interventi nella parte restante dell'area per arrivare alla fase conclusiva della riqualificazione, la più visibile e spettacolare, con l'apertura del belvedere al di sopra del nuovo presidio idraulico.


La parte sotterranea


Il nuovo presidio idraulico prevede una importante infrastruttura di accumulo caratterizzata da un volume complessivo di quasi 40.000 metri cubi, costituito da una prima vasca di 14.000 metri cubi di volume, che raccoglie le acque di prima pioggia, e da una seconda vasca da 25.000 metri cubi con la funzione di laminazione e accumulo. La prima vasca è entrata in esercizio a metà giugno, a beneficio della balneazione nell'area Marina Centro di Rimini. A fine settembre, dopo la pausa estiva, riprenderanno invece i lavori della seconda vasca più grande, che ha lo scopo di limitare, attraverso un processo di laminazione della piena, le portate che saranno eventualmente convogliate a mare. Si tratta di un'opera importante anche dal punto di vista della salvaguardia idraulica: grazie ai lavori messi in campo sarà infatti possibile prevenire i fenomeni di allagamento come quelli causati in passato da eventi atmosferici eccezionali.


La vasca di laminazione è propedeutica al successivo sollevamento a deflusso, con una capacità di pompaggio di 18.000 litri al secondo, oppure al rinvio al trattamento presso il depuratore di Santa Giustina. La vasca grande entrerà in funzione una volta completate le condotte a mare, la cui previsione di fine lavori è prevista per il prossimo autunno. Oltre alla realizzazione dei nuovi volumi di accumulo, il progetto prevede un sistema basato sulla ventilazione forzata che convoglierà l'aria aspirata dalle vasche (sia quella di prima pioggia, sia quella di laminazione) ad un sistema di trattamento che utilizza una specifica tecnologia con carboni attivi. Infine, grazie a opportuni trattamenti di vagliatura e stoccaggio dei materiali derivanti dagli scavi messi in campo da Hera, è stato possibile recuperare oltre 20 mila metri cubi di sabbia di ottima qualità, già utilizzati per il ripascimento dei litorali riminesi. L'operazione s'iscrive a pieno titolo fra le iniziative tese alla tutela delle nostre spiagge, perché contribuisce a contrastare l'erosione del suolo, e come buona pratica in un'ottica di economia circolare.


Il belvedere


Il belvedere (o promenade sospesa) costituisce la parte esteticamente più suggestiva e visibile di un cantiere che, assieme al rifacimento del sistema fognario previsto nel Piano di Salvaguardia della Balneazione, consegnerà alla città un'area largamente riqualificata. È un progetto di grande rilevanza dal punto di vista paesaggistico ed ingegneristico, realizzato allo scopo di mitigare l'impatto dei volumi necessari alla realizzazione dell'impianto sottostante per la captazione delle acque e, nello stesso tempo, contribuire alla rinascita dell'intero piazzale, diventando uno stralcio del nuovo Parco del Mare. In particolare, una volta completato, il progetto architettonico prevedrà un involucro che comincia dolcemente dal parco e, attraverso scale e gradini progressivi (e un ascensore per i portatori di handicap) sale fino ad un massimo di circa 6 metri di altezza rispetto all'attuale piano stradale, avvolgendo gli elementi tecnologici e coprendoli con una passeggiata che culmina in due zone di belvedere sul mare, ad altezze differenti. Al centro una piazza rialzata di circa un metro, all'interno della quale si collocheranno giochi d'acqua, fruibili ed attraversabili, e sedute, che daranno la possibilità di sfruttare quest'area centrale anche come spazio di sosta o per eventi. La nuova area verde mette al centro i concetti di "fruibilità" e "accessibilità": rampe di collegamento con pendenze inferiori all'8% raccordano i vari dislivelli, rendendo le zone facilmente percorribili per tutti.