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Montegridolfo, il consiglio comunale ricorda Giorgio Ambrosoli

L'avvocato, impegnato nella liquidazione della Banca Privata Italiana, fu ucciso l'11 luglio 1979

Attualità Montegridolfo | 14:06 - 11 Luglio 2019 Giorgio Ambrosoli Giorgio Ambrosoli.

Nell’ultima seduta del consiglio comunale di Montegridolfo (tenutasi l’8 luglio), l’assessore alla cultura Marco Musmeci, avvalendosi delle possibilità stabilite dal regolamento consiliare, ha chiesto la parola ed ha ricordato l’avvocato Giorgio Ambrosoli.

A 40 anni dalla tragica uccisione, Giorgio Ambrosoli racconta ancora oggi con il suo operato i valori dell’onestà e della giustizia. L’avvocato venne chiamato a risolvere una delle pagine più fosche della Repubblica: la liquidazione della Banca Privata Italiana (la banca di Michele Sindona). L’intreccio di politica, finanza e criminalità si contrapponeva alla serietà dell’avvocato milanese e lui riuscì nel compito di ristabilire le regole. Pagò con la vita la sua rettitudine: l’11 luglio 1979 un sicario lo uccise.


La sua vita è sintetizzabile nella lettera che lui tenne sempre accanto a sé dal 1975: era una lettera indirizzata a sua moglie e che volutamente egli non le consegnò mai. Con la commossa lettura di questo prezioso manoscritto l’assessore Musmeci ha voluto rendere il giusto ricordo ad una figura che ha fatto tanto per lo Stato, ma che dallo Stato a ricevuto ben poco e tardivamente. Nel quarantennale “ho sentito il dovere di farlo. Ho sentito la necessità di trasmettere il testimone dei valori dell’avvocato Ambrosoli alle nuove generazioni, affinché non si dimentichi mai l’onestà e della giustizia”, così in alcuni passi del discorso di Musmeci.


L’assessore ha poi voluto ricordare anche il sindaco del comune di Rocca di Papa - Emanuele Crestini - che ha perso la vita nel tentativo di salvare delle persone nel Municipio distrutto da un’esplosione avvenuta il 10 giugno scorso; in quella deflagrazione ha perso anche la vita anche il delegato del sindaco - Vincenzo Eleuteri -. Insieme a loro è stato inoltre ricordato anche il consigliere del Comune di Stazzona - Giuliano Gestra - morto anch’egli nella volontà di fare del bene per il proprio comune e la propria comunità.


“Montegridolfo è un comune piccolo, ma la sua dimensione non è un limite per il rispetto dei valori della carta costituzionale. Montegridolfo è fiera di ricordare  coloro che si sono distinti con il loro operato per senso civico e noi” - ha concluso l’assessore Musmeci - “abbiamo solo da imparare da persone come l’avvocato Giorgio Ambrosoli”.