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FOTO Spettacolo Jovanotti, il cantante fa ballare 40.000 persone sulla spiaggia di Rimini

Il Jova Beach party non è stato guastato dal maltempo, tanto divertimento e tutto ok sul profilo della sicurezza

Attualità Rimini | 13:05 - 11 Luglio 2019 Jovanotti mattatore sulla spiaggia di Miramare (foto Riccardo Gallini) Jovanotti mattatore sulla spiaggia di Miramare (foto Riccardo Gallini).

Spettacolo sulla spiaggia di Miramare, mercoledì sera, per l'atteso "Jova Beach Party", l'evento che ha portato oltre 40.000 persone. Jovanotti, mattatore della serata, ha fatto scatenare la folla con vecchi e nuovi successi. La musica è partita nel pomeriggio, con il Duo Bucolico. A seguire “Romagna mia” con l’orchestra di Moreno il Biondo  a suon di liscio sul palco. Non manca il ricordo alla Riviera dei “fasti”, quella delle “disco” che con i grandi dj attiravano turisti da tutta l’Europa: in questo caso la colonna sonora è affidata a Ralph col suo djset travolgente. Il “padrone di casa” però non lesina duetti e colpi di scena: il primo è senz’altro la celebrazione del matrimonio tra Erika e Igor, “sigillata” da Lorenzo Cherubini dopo la tappa istituzionale in municipio dal sindaco Andrea Gnassi per il rito ufficiale. Ma la grande sorpresa “Jova” l’ha fatta alla sua “tribù che balla” (per citare un suo brano) quando ad affiancarlo sul palco ha chiamato Luca Carboni, amico storico, che con lui condivide anche un ricordo particolare e artistico con la Riviera. “Mare mare”, “Ci vuole un fisico bestiale” e l’omaggio, da brivido,  al grande Lucio Dalla, con “4 Marzo 1943”, un duetto emozionante e travolgente. Il djset del protagonista ha fatto ballare i 40mila accorsi all’evento con grandi hit di pop, elettronica e rap, alternati, ovviamente, ai suoi grandi successi, per concludere con “Ragazzo fortunato”, chiosa perfetta per una festa travolgente e entusiasmante, oltre tutte le aspettative.

 
 
Dopo le piogge della mattina e i temporali del pomeriggio di martedì, non si sono registrati problemi. Tutto tranquillo sul fronte sicurezza, come spiega una nota della Prefettura: "Le attività organizzative, sebbene rese più difficoltose dalle avverse condizioni atmosferiche delle ore antecedenti l’evento, sono state pienamente efficaci ed efficienti, consentendo sia lo svolgimento dell’evento musicale in condizioni di massima sicurezza che il regolare deflusso di oltre quarantamila persone al termine dello spettacolo". Le forze di Polizia hanno comunque controllato 170 persone circa.


LA NOTA DEL SINDACO GNASSI. "Con il trionfo ieri sera del Jova Beach Tour, va in archivio la prima parte dell'estate riminese, caratterizzata da una serie di eventi che - per pubblico, eco mediatica, capacità di creare relazioni, posizionamento e diffusione di un mood positivo - hanno fatto della nostra città l'ombelico della vacanza italiana 2019. I numeri accumulati da Rimini Wellness, Sport Dance, Al Meni, Molo Street Parade, Notte Rosa, fino alla 'Woodstock' di Miramare con Jovanotti, confermano e rilanciano l'idea concreta di una Rimini capitale dell'ospitalità e anticipatrice di un nuovo modo di intendere il divertimento. Quasi un modello di vivere liberamente le relazioni tra persone nell'epoca delle grandi possibilità e contemporaneamente delle grandi paure. Lo ha detto bene Lorenzo, durante il suo concerto, quando ha parlato della musica non solo come spazio di libertà e linguaggio universale, ma antidoto a ogni divieto usato contro le donne e gli uomini e la loro voglia di stare assieme. "Qualcuno vuol far sentire il divertimento, lo stare insieme bene, come una colpa. Forse ci vogliono solo controllare". È una lezione sulle sette note che andrebbe imparata a memoria anche da chi, a livello locale, continua a censurare il divertimento opponendo ad esso il coprifuoco e...i propri interessi. Un dibattito ideologico fuori tempo e stantio, superato ancora una volta dalle persone. Se nell'arco di 40 giorni, Rimini ha potuto accogliere oltre un milione di ospiti lo si deve alla sua capacità di vivere e organizzare al meglio il giorno e la notte. Altro che divieti! Altro che le solite stantie discussioni su un modello che alle ore 21 'tutti zitti, tutti a letto', o quelle del 'qui ci vogliono solo i ricchi' ,'no le famiglie' ,'ma senza giovani siamo morti'. Rimini, 'questa terra che si è rialzata in piedi dopo le bombe della seconda guerra mondiale, ha ricostruito ed è diventata capitale del turismo' come ha detto ieri Jovanotti, pur con i suoi difetti e le sue contraddizioni, è tra le poche città in Italia a offrire libertà e relazioni in vece che muri. E questo in ragione anche di un metodo organizzativo che mette assieme pubblico e privati, istituzioni e forze dell'ordine, nel nome e per conto di uno spirito d'appartenenza e un'abnegazione non scontata a questa comunità. Stiamo cambiando nell'hardware della città: fogne , scuole , motori culturali, piazze e strade. E cambiamo nelle esperienze che sappiamo far vivere, di musica, cibo, arte, cultura, ballo. Se oggi in tanti dicono che Rimini è tornata ad essere ( ancora una volta) unica, ciò è frutto della fiducia di chi investe su progetti e pensiero. Non su lamenti e insulti. La cosa più bella è, nei limiti e problemi che abbiamo, il ritrovato orgoglio di sentirsi cittadini di una città in cammino, forte e che non si arrende .E al termine di questa lunghissima prima parte del palinsesto di eventi, voglio senza retorica e dovere d ufficio esprimere il mio 'grazie' sincero e riconoscente nei confronti del Prefetto, del Questore, del Comandante dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Capitaneria di Porto, degli operatori sanitaria, dei volontari, tutti coloro i quali hanno spiegato con il loro lavoro e la loro professionalità cosa significhi vivere in sostanziale sicurezza, e senza blindature o cavalli di frisia, superando anche le terribili scorribande del meteo. Con il lavoro delle istituzioni e coordinamento di prefettura e questura l'estate riminese con centinaia di migliaia di persone ad ognuno degli eventi in calendario ha saputo consolidare innovare e mettere in campo " il modello Rimini" sugli eventi . Che non è e non sarà immune da problemi e insidie . Ma che ha consentito e consente a milioni di persone di vivere momenti di vita e gioia .Che non sono solo quelli in vetrina come il Jova beach Party. Si pensi solo che ieri, più o meno nello stesso momento in cui 40 mila persone si assiepavano al concerto del Jova beach Tour, al Museo di Rimini Ezio Mauro concludeva il suo incontro con il pubblico in una nuova straordinaria piazza Francesca da Rimini . E' un paragone azzardato ma come non andare a quella serata dell'estate 1985 in cui Tondelli presentava il suo romanzo 'Rimini' in un tourbillon di musica, trovate, scorribande 'edonistiche', folla? E adesso che ancora brillano le luci di ieri inizia il Lonely planet , Ulisse Fest, il festival del viaggio , nel cuore del centro cittadino .

Ci riappropriamo di ciò che è stato e sarà sempre nostro: il divertimento. Che è frutto però di duro lavoro e organizzazione, non improvvisazione. Adesso si apre la seconda parte dell'estate, caratterizzata da altre grandissime iniziative di rilievo internazionale. Siamo e saremo pronti. Tutti. E lo saremo grazie alla nostra amata (e a volte troppo bistrattata a vanvera), grande Rimini."