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Targhe estere, caos a San Marino: 'a rischio la motogp'. La Regione chiede intervento del governo

Il consigliere del Pd Pruccoli: 'questione urgente, un furgone targato San Marino guidato da un italiano non può fare consegna a Misano'

Attualità Emilia Romagna | 13:07 - 09 Luglio 2019 Targa sammarinese Targa sammarinese.

Una preoccupazione "condivisibile" quella riguardante l'applicazione del decreto del 2018 che ha modificato il codice della strada, sancendo il divieto per i residenti in Italia da più di 60 giorni di guidare veicoli con targa estera, pena multe da 712 a 2.848 euro. Risponde così l'assessore ai Trasporti Raffaele Donini all'interrogazione in Aula di Giorgio Pruccoli e Nadia Rossi (Partito democratico).

"Ad oggi- spiega Pruccoli- non risultano provvedimenti per risolvere i problemi di chi usa per lavoro mezzi immatricolati nei Paesi o nelle aziende estere (né sono annunciati per i cittadini residenti in Italia che usano mezzi immatricolati nei paesi confinanti come San Marino)". E ci si trova in una "situazione paradossale" secondo l'esponente dem, "perché sarebbe a rischio anche il MotoGp di San Marino perché ci si trova nella paradossale situazione per cui un furgone con targa San Marino condotta da un italiano non può fare consegne a Misano".

Per questo Pruccoli e Rossi chiedono alla Giunta di "attivarsi con il governo e il ministero dei Trasporti" e da parte sua l'assessore ha spiegato che "si solleciterà una soluzione delle problematiche e i rischi per le attività economiche". Per quanto riguarda il trasporto merci, "è già regolamentato dall'UE".


La nota di Giorgio Pruccoli


La conversione in legge del decreto sicurezza Dl 113/2018 ha portato a un effetto collaterale con risvolti paradossali. Ha infatti portato alla modifica dell’art. 93 del Codice della Strada sancendo il divieto per i residenti in Italia da più di 60 giorni di guidare veicoli con targa estera, pena sanzioni pesantissime con multe da 712 a 2.848 euro, il fermo del mezzo e l’obbligo di reimmatricolarlo con targa italiana.

La questione è stata affrontata dall’Assemblea Legislativa regionale su sollecitazione di Giorgio Pruccoli, che nella seduta del 9 luglio ha presentato un’interrogazione a risposta urgente. “Il provvedimento era diretto a colpire i ‘furbetti della targa estera’ che non pagavano multe o si sottraevano agli obblighi assicurativi e fiscali italiani. Ma a rimetterci sono anche i lavoratori transfrontalieri o coloro che risultano semplicemente domiciliati o lavorano in stati confinanti che non fanno parte dello spazio economico europeo come San Marino. Alle attività economiche e commerciali che lì operano con risvolti positivi per l’occupazione riminese e ai pendolari Romagna-San Marino bisogna dare risposte urgenti, evitando vessazioni come quella del divieto di guida con targa estera”, ha dichiarato Pruccoli.

Si sono venute a creare situazioni paradossali, recentemente addirittura è stato messo in dubbio il Motogp di metà settembre perché ci si trova nella assurda situazione per cui un furgone con targa San Marino condotto da un italiano non può fare consegne a Misano. Il Governo ha riconosciuto l’errore e ha annunciato l’intenzione di prendere provvedimenti. Intenzione che al momento non ha portato a nulla”, ha puntualizzato Pruccoli, presentando nell’aula dell’Assemblea Legislativa regionale un’interrogazione a risposta immediata.

La questione – sottolinea il consigliere Giorgio Pruccoli – penso sia urgente e, nonostante le rassicurazioni del Governo nazionale ancora non si è proceduto a definire accordi bilaterali con San Marino e altre realtà, come la Svizzera o il Principato di Monaco, introducendo una deroga al decreto per motivi di lavoro e affrontare di fatto le problematiche più impellenti. Sono soddisfatto della risposta dell’Assessore regionale Raffaele Donini, che ha dichiarato di voler sollecitare il Ministero competente a risolvere la questione. Positiva poi la volontà di intensificare i controlli per individuare chi usa veicoli con targa straniera in modo inadeguato e non conforme alle norme”.