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Negoziante riminese morto dopo una lite, turista russo assolto in tribunale

L'episodio nell'agosto 2016 a Marebello: era finito a processo per omicidio preterintenzionale un 60enne turista russo

Cronaca Rimini | 18:31 - 08 Luglio 2019 La Polizia nel negozio di Sammarini La Polizia nel negozio di Sammarini.

E' stato assolto, perché il fatto non costituisce reato, il 60enne turista russo accusato di omicidio preterintenzionale per la morte del commerciante riminese Serafino Sammarini, fatti avvenuti il 9 agosto del 2016 all'esterno del negozio dell'uomo, a Marebello. La formula assolutoria dunque riconosce la sussistenza della spinta che ha fatto cadere a terra il Sammarini, procurandogli una fatale emorragia cerebrale a causa dell'impatto del capo con l'asfalto. In attesa delle motivazioni della sentenza, probabilmente si può ipotizzare che il giudice abbia ritenuto che la condotta del turista non potesse configurare né il reato di percosse né di lesioni personali e che si trattasse di uno spintone sferrato semplicemente per allontanarlo, nel culmine del diverbio scattato perché la moglie del 60enne, entrata nel negozio, si era messa a scattare foto e a estrarre profumi dalle loro confezioni, senza chiedere il permesso alla moglie di Sammarini. Quando quest'ultimo riprese la turista russa, il marito intervenne e i due uomini iniziarono a litigare animatamente, fino al "fattaccio". Il processo si è concluso lunedì 8 luglio. La moglie di Sammarini si era costituita parte civile, rappresentata dall'avvocato Umberto De Gregorio, che alla pubblicazione delle motivazioni della sentenza valuterà se impugnare o meno in appello la sentenza.