Marted́ 16 Luglio14:53:46
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Gibraltar Race:il riminese Mirco Bettini quarto. L'edizione 2019 è partita dalla Polonia

Il 56enne riminese torna in sella dopo problemi di salute

Attualità Novafeltria | 08:41 - 09 Luglio 2019 Mirco Bettini Mirco Bettini.

Una sfida nella sfida, affrontare l'impegnativa Gibraltar Race, gara a tappe offroad, ma soprattutto rialzarsi dopo problemi di salute che lo hanno tenuto lontano dalle moto per sei mesi. E' la bella storia di Mirco Bettini, originario di Novafeltria, 56 anni, di cui 36 passati in sella a una moto, quarto alla competizione che si è tenuta dal 21 giugno al 6 luglio. Dopo gli studi Mirco acquistò la sua prima moto fuoristrada, iniziando a cimentarsi nelle competizioni delle specialità classiche come l'Enduro e il Motorally. Tante partecipazioni ai campionati italiani e alle competizioni internazionali, il primo Rally dei faraoni in Egitto a inizio 2000, la vittoria di categoria nel Tuareg Rally del Marocco nel marzo 2018. Una vita in moto fino al giugno 2018, quando un problema di salute ha costretto Bettini allo stop. Ma proprio durante la convalescenza il centauro ha deciso di pianificare la prossima sfida: la Gibraltar Race. Quindici giorni, partenza dalla Polonia e arrivo in Spagna, 7000 km con tappe in tutta Europa, compresa l'Italia, per una media di 450 km giornalieri. "Diciamo che ho fatto un'iscrizione alla cieca, durante la scorsa estate, ma volevo assolutamente partecipare a questa gara, un raid turistico-agonistico con una formula particolare, una competizione non di velocità, ma di regolarità. Ogni giorno c'è un 30% di percorso fuoristrada da percorrere secondo tempi imposti. Alla fine si ottengono dei punteggi che fanno classifica", racconta Bettini. I risultati sono stati lusinghieri: quarto posto assoluto e terzo di categoria su 75 partecipanti. "A quattro giorni dalla fine ero nei primi tre, sono partito nell'ultima giornata da secondo, purtroppo non era una parata, ma una vera e propria prova finale. Ho preso delle penalità e sono scivolato quarto, ma è stata comunque una grande soddisfazione", racconta il centauro novafeltriese, che sta pensando di partecipare anche all'edizione del 2020, "nonostante sia una gara molto impegnativa, in termini anche di tempo, e dal budget piuttosto alto". Prima però ci saranno dei viaggi in Africa, in Tunisina a novembre e a fine dicembre in Senegal. Un'occasione per fare turismo, rilassarsi, ma anche allenarsi con l'amata moto.