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Rimini crocifisso attribuito a Michelangelo conteso, pm ne chiede la confisca

L'opera è in una cassetta di sicurezza a San Marino

Attualità Rimini | 11:53 - 07 Luglio 2019 Crocefisso attribuito a Michelangelo Crocefisso attribuito a Michelangelo.

La Procura di Rimini ha chiesto la confisca di un crocifisso custodito in una cassetta di sicurezza a San Marino e attribuito, seppur in maniera controversa, a Michelangelo Buonarroti. Lunedì è prevista l'udienza.
L'opera è una statuetta lignea di 40,2 centimetri che sarebbe stata in passato in possesso dell'ambasciatore di San Marino in Giordania e Egitto Giacomo Maria Ugolini, morto nel 2006. Ugolini l'avrebbe ricevuta dal patriarca di Costantinopoli e dopo la sua morte il crocifisso fu lasciato a Angelo Boccardeli, suo uomo di fiducia, e venne sequestrato, dopo una rogatoria del 2006, in una cassetta della Euro Commercial Bank.
 Era infatti scattata un'inchiesta partita da Torino e poi passata a Rimini per esportazione illecita di opere d'arte. Il tribunale sammarinese aprì, in seguito, un procedimento per riciclaggio, nel 2012 a carico di Angelo Boccardelli, e di Giorgio Hugo Balestrieri, cointestatario della cassetta. Dopo anni di battaglie giudiziarie finite senza condanna e venuto meno il sequestro, la statuetta stava per essere restituita a Boccardelli. Ma il pm Davide Ercolani, ritenendo che per il reato di esportazione abusiva di beni culturali si possa comunque chiedere la confisca, ha avanzato l'istanza al Gip del tribunale riminese Vinicio Cantarini, come riferiscono quotidiani locali.