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Giacomo Musone, atleta del Club Nautico Rimini, parteciperà al Campionato del Mondo Laser in Giappone

Unico Riminese nella storia ad aver avuto l’onore di partecipare a tale competizione

Sport Rimini | 19:03 - 04 Luglio 2019 Giacomo Musone Giacomo Musone.

Giacomo Musone, romagnolo DOC, 21 anni, si è avvicinato alla vela quando di anni ne aveva solamente sette. L’amore per il mare e la passione per questa disciplina sportiva li ha coltivati grazie al tempo passato al Club Nautico Rimini e alle amicizie nate in questo ambiente.
 
Giacomo è un amante del mare ed uno sportivo con la S maiuscola. Dopo aver conquistato il primo posto nel ranking italiano nella categoria Laser Standard, il 3 al 9 luglio parteciperà al Campionato del Mondo Laser in Giappone, insieme ad altri quattro compagni con l’obiettivo di qualificare la nazione ai giochi olimpici e tenere alta la bandiera del Club Nautico Rimini e della sua città.
 
Hai partecipato a diverse regate in questi anni portando a casa ottimi risultati, puoi raccontarci quali?
 
Da ragazzino, nella categoria optimist, ho partecipato al Campionato italiano a squadre, una gara di prestigio, ottenendo un quarto posto. In seguito ho fatto il cambio classe passando al Laser e riuscendo a qualificarmi ho partecipato a tutti i Campionati Europei e Mondiali disputati fino ad oggi. Nel 2016 ho ottenuto un terzo posto Under 21 nel Cico (Campionato Italiano Classi Olimpiche) nella classe Laser ed ho avuto la grandissima soddisfazione di essere premiato come sportivo dell’anno presso il Coni della mia provincia. Nel 2017 ho ottenuto un quattordicesimo posto all’Europeo under 21, terzo italiano U21 e per due anni di fila sono arrivato nella top ten del Campionato Italiano assoluto. Nel 2018, invece, ho preso parte al circuito Eurosaf (coppa Europa) composto da due gare: una si è svolta a Palma di Maiorca e l’altra a Kiel ed ho partecipato anche al Campionato Europeo a Rochelle in cui mi sono qualificato come quinto italiano su sei per il Campionato del mondo Isaf Laser Standard in Danimarca, primo evento nel quadriennio che classificava l’Italia alle olimpiadi di Tokyo 2020. E’ stata un’esperienza unica ma purtroppo il secondo giorno a causa di un infortunio mi sono dovuto ritirare.
Quest’anno ho partecipato al Campionato Europeo in Portogallo e mi sono posizionato primo nel campionato ranking italiano nella categoria Laser Standard. Dedizione e costanza negli allenamenti mi hanno portato fino a qui.
 
Giacomo, perché hai scelto il laser?
Ho scelto il Laser inizialmente perché in casa ne avevamo uno, successivamente con gli anni mi sono convinto sempre di più che fosse la barca giusta per me perché non lascia scusanti. Nel bene o nel male la differenza la facciamo sempre noi!
 
 
Come ti definiresti? Che tipo di sportivo sei?
Mi definisco uno sportivo molto emotivo che si sa emozionare, sempre disposto ad imparare cose nuove e a mettersi in gioco sempre!
 
 
 
Stai per partecipare ai mondiali in Giappone, come ti senti?
Molto bene, sono molto concentrato ed il nostro obbiettivo è quello di portare la nazione alle olimpiadi di Tokyo. E’ un traguardo inaspettato in cui non credevo di poter arrivare. L’emozione è tanta e difficile da spiegare a parole. Sono veramente molto orgoglioso di rappresentare il Club Nautico Rimini e la mia città nella competizione per antonomasia.
 
Quali sono i tuoi progetti futuri? Cosa c’è all’orizzonte?
Per ora tutto il mio impegno è rivolto al mondiale in Giappone dove l'obiettivo è quello di selezionare la nazione alle Olimpiadi di Tokyo. Mi piacerebbe in futuro avere l’onore di correre per un gruppo sportivo per vivere al meglio questa mia avventura.
 
Che cosa rappresenta per te il Club Nautico Rimini?
Il Club Nautico Rimini per me è una seconda casa. Sono cresciuto in questo meraviglioso contesto ed ho condiviso con le persone che ne fanno parte sia la mia passione, che alcuni dei momenti più importanti della mia vita, cercando di appassionare i più giovani a questo mondo. Ho intrapreso un percorso educativo all’interno del Club ma non sono mai diventato un istruttore di scuola a vela perché durante il periodo estivo in cui si svolgono i corsi sono spesso impegnato nelle regate. Sono passati quindici anni dalla prima volta che mi sono avvicinato a questo mondo ed ancora provo la stessa emozione della prima volta.

Sara Ferranti