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Cicloamatore riminese trovato positivo al doping e sospeso

L'atleta, D.C, 45 anni, è stato trovato positivo alla Eritropoietina Ricombinante ed è stato escluso dal suo club

Attualità Rimini | 16:11 - 04 Luglio 2019 Siringa con sostanze dopanti (foto di repertorio) Siringa con sostanze dopanti (foto di repertorio).

Un cicloamatore riminese, il 45enne D.C., è stato trovato positivo al doping ed è stato sospeso in via cautelare dal Tribunale Nazionale Antidoping. Il controllo a sorpresa, disposto fuori competizione, è stato effettuato dalla Nado Italia nella sua abitazione di Misano Adriatico lo scorso 14 giugno: dal test è emersa positività alla sostanza Eritropoietina Ricombinante. Il 45enne è tesserato Acsi-Ciclismo di una squadra locale che ha subito provveduto all'esclusione, benché dal Tribunale Nazionale Antidoping fosse partita solamente richiesta di sospensione del tesseramento, come da prassi. "C'è un nostro regolamento interno che deve essere firmato e in casi come questi scatta subito la cessazione del rapporto con il ciclista. Non possiamo infangare il nome della nostra società, che è impegnata nel sociale e nell'attività giovanile. Il rispetto delle regole viene prima di tutto", fanno sapere dalla società. Un caso di doping scuote quindi il mondo del ciclismo amatoriale riminese, una disciplina che coinvolge tantissimi appassionati. A maggio aveva fatto scalpore la positività di uno dei cicloamatori iscritti alla Granfondo Nove Colli. Da regolamento della competizione, l'uomo dovrà pagare, in solido con la sua squadra, una maxi sanzione da 50.000 euro come risarcimento per il danno d'immagine all'organizzazione. Soldi che saranno devoluti per lo sviluppo dell'attività giovanile. "Partirà la raccomandata entro la fine della prossima settimana, nel caso di inadempienza procederemo con il nostro avvocato", spiega Alessandro Spada, presidente del Gc Fausto Coppi, organizzatore della Nove Colli.