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Basket RBR, ecco Larry Middleton: 'A Rimini la stessa passione di 25 anni fa'. Quanti amarcord

L'asso Usa del bienno 92-94 nello staff di coach Bernardi e guiderà la Under 16 d'Eccellenza

Sport Rimini | 14:26 - 03 Luglio 2019 Coach Massimo Bernardi con Larry Middleton, il preparatore Marco Bernardi e l'assistente Simone Brugè Coach Massimo Bernardi con Larry Middleton, il preparatore Marco Bernardi e l'assistente Simone Brugè.

RBR ha festeggiato il suo primo anno di vita. E lo ha fatto al Peacock, lì dove è nata l'avventura  - la prima tappa è stata entusiasmante (promozione)  - presentando col vice presidente Moreno Maresi e il direttore sportivo Davide Turci l'ex campione Usa del Basket Rimini, Larry Middleton. Affiancherà coach Massimo Bernardi e il vice Simone Brugè oltre al preparatore atletico Marco Bernardi e si prenderà carico della squadra Under 16 d'Eccellenza che la scorsa stagione era guidata da Di Nallo. Il medico sociale sarà Eraldo Berardi, direttore sanitario di Medical Center e responsabile medico dell'autodromo di Misano mentre Corrado Ballarini di Fisiokinetica sarà il responsabile della riabilitazione.
A vedere Middleton non pare proprio siano passati 25 anni da quando vestiva la canotta del Basket Rimini. “Sono molto contento di esser qui, ringrazio tutti coloro che mi hanno voluto nello staff, a cominciare dal coach Massimo Bernardi – dice Larry raccontando di un primo approccio nato un anno fa al camp di Santarcangelo, con Paolo Carasso e Bernardi - Si respira passione, voglia di migliorare di giorno in giorno, e questo per i giovani è un esempio importante. L’anno scorso ho seguito Rimini e sono rimasto impressionato dai continui progressi visibili settimana dopo settimana. Inizia una nuova sfida che affronto con entusiasmo, che mi permetterà di affinare le mie qualità nel settore giovanile”.
DAL CAMPO ALLA PANCHINA Middleton è stato assistente a Bellizzi in serie C Gold e responsabile del settore giovanile guidando Under 15, Under 18 e Under 20 ed ora è assistente della Nazionale Under 14 dopo aver cominciato col minibasket guidando una scuola di 250 bambini “Ho ancora tanto da imparare in questo ruolo, darò tutto per essere all'altezza. Spero di riuscire a trasmettere ai ragazzi loro la mia esperienza e aiutarli a raggiungere livelli più alti. Quelli che hanno voglia, passione, arrivano”.

Middleton, come è cambiato il basket in 25 anni? Cosa bisogna recuperare di quel periodo?

“Sì, la pallacanestro è cambiata tanto. Il gioco si è fatto più perimetrale, più spettacolare, più individualista, invece tutti i giocatori vanno coinvolti alla stessa maniera, essere più possibile di squadra. E la difesa è molto importante”.

Un tuffo nel passato, a quella stagione di A1 in canotta Marr andata male ai playout quando l'asso americano giocò il finale di stagione col legamento collaterale rotto nelle ultime sei partite. “Volevo essere di aiuto alla squadra, il sacrificio non mi ha mai spaventato. Meglio in campo al 20 per cento che in tribuna. Ho fatto quello che mi faceva contento e mi faceva sentire utile al gruppo. Purtroppo non abbiamo raggiunto l’obiettivo”.

Middleton sarà, inolttre, il testimonial del progetto Hero School che coinvolgerà le scuole riminesi con lo scopo di avvicinare i bambini alla pallacanestro e far crescere il movimento. Chi meglio di Middleton per trasmettere passione?

IL COACH Il coach Massimo Bernardi all'epoca aveva 31 anni: “Larry è un campione, la sua uscita dal blocco era qualcosa d’incredibile, così il suo arresto e tiro e l'uno contro uno. Ricordo i 50 punti contro il Messaggero Roma. A fine partita mi disse: “Coach, io stasera vedevo il canestro grande quando una piscina”. Ora potrà dare un aiuto in diverse situazioni sia di allenamento che di gioco. In più avrà per le mani la crescita dei nostri ragazzi più promettenti. E qui, l’ho già visto l’anno scorso, è molto bravo. E' un acquisto importante”.

Sul campionato, il coach biancoroso spiega: “La serie B non è come la C Gold, cambia a livello di statura, di tecnica, gli italiani giocano quasi tutti in questo campionato. Il livello sarà altissimo. I nostri ragazzi stanno facendo una crescita forte, si sono guadagnati la conferma, è un gruppo che cresce. È chiaro che l’asticella si alza e quindi si deve alzare di più e il fatto di avere un gruppo coeso ci aiuta. Sappiamo già quali sono le caratteristiche, i pregi e i difetti e questo per noi è un vantaggio”.

Dei gironi non si sa nulla, la preparazione inizierà il 21 o il 22 agosto, il campionato scatterà il 29 settembre.
ste.fe.