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Associazione Papa Giovanni XXIII in audizione alla Commissione Affari Istituzionali per la Sea Watch

"Ci teniamo ad un dialogo costruttivo" dice l'associazione. Secondo la ong, una strategia per risolvere la questione dell'accoglienza sono "i corridoi umanitari in maniera stabile e strutturale"

Attualità Nazionale | 11:20 - 03 Luglio 2019 Don Oreste Benzi Don Oreste Benzi.

Non si sono presentate mercoledì mattina davanti alle Commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera le ong Tavolo Asilo, Medici senza frontiere, Open Arms, Mediterranea Saving Humans.

La decisione é stata presa in solidarietà a Sea Watch, che ieri sera era stara esclusa dall'audizione in seguito alle proteste della Lega. Neanche Antigone sarà presente. 

Presente invece l'associazione Papa Giovanni XXIII di Rimini fondata da Don Oreste Benzi. "Noi ci teniamo a un dialogo costruttivo e lo abbiamo ritenuto importante, anche perché eravamo stati invitati a questa audizione molto tempo prima di tanti accadimenti. Ci teniamo a portare, anche in un dialogo con le istituzioni parlamentari, il nostro pensiero". Così Laila Simoncelli, rappresentante dell'associazione Papa Giovanni XXIII, dopo l'audizione in commissioni riunite affari costituzionali e giustizia, ha commentato la diserzione da parte delle altre ong dopo la decisione di ieri presa dalle commissioni, di escludere Sea Watch dall'audizione. In merito ai contenuti, Simoncelli ha spiegato ai membri delle commissioni che non c'erano presupposti di urgenza per il decreto sicurezza bis. Secondo la ong, una strategia per risolvere la questione dell'accoglienza sono "i corridoi umanitari in maniera stabile e strutturale, con l'apertura di visti umanitari in maniera più ampia".