Sabato 14 Dicembre14:16:15
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Rimini sempre più bio, provincia ultima in regione ma aumentano le aziende biologiche

Rispetto al 2017 le aziende agricole biologiche provinciali sono aumentate del 10,9%

Attualità Rimini | 12:03 - 02 Luglio 2019 Rimini sempre più bio, provincia ultima in regione ma aumentano le aziende biologiche

Nel 2018, nel territorio Romagna – Forlì-Cesena e Rimini, rispetto al 2017, sono in deciso aumento sia le aziende dell’agricoltura biologica sia le relative superfici: aumentano anche le imprese dedite all’allevamento con il metodo biologico. Buoni, inoltre, i risultati nel medio periodo (ultimi cinque anni).

Il settore BIO nel territorio Romagna – Forlì-Cesena e Rimini

Il settore agricoltura del territorio Romagna – Forlì-Cesena e Rimini genera il 2,4% del valore aggiunto totale (dato Tagliacarne 2017), si compone di poco più di 9.000 imprese attive (il 12,7% del totale) e impiega 17mila addetti (dato ISTAT 2018); nonostante le difficoltà strutturali e congiunturali riscontrate, tra le specializzazioni produttive trasversali al settore merita particolare attenzione quella delle produzioni biologiche sia per la rilevanza sia per i risultati.

I dati relativi all’agricoltura biologica, resi disponibili dal Servizio Agricoltura sostenibile della Regione Emilia-Romagna ed elaborati dall’Ufficio Informazione economica della Camera di commercio della Romagna per l’Osservatorio economico, registrano, infatti, risultati positivi.

Al 31/12/2018 nel territorio Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) sono presenti 1.009 aziende agricole biologiche, considerando i Produttori agricoli, pari al 19,9% del totale regionale, mentre la superficie agricola utilizzata (SAU) ammonta a 29.199 Ha, il 18,7% dell’Emilia-Romagna; le imprese agricole biologiche dedite anche all’allevamento di almeno una specie animale con il metodo biologico sono il 22,6% (228 unità su 1.009).

Rispetto al 2017 le aziende agricole biologiche del territorio Romagna sono aumentate del 15,3%, variazione superiore a quella regionale (+14,1%), e la SAU biologica è cresciuta del 21,7% (in regione: +17,1%); la zootecnia biologica, dal canto suo, è incrementata del 13,4% (Emilia-Romagna: +5,5%). Aumenti che si registrano anche nel medio periodo (rispetto al 2013): +42,1% per le aziende, +47,5% per la SAU e +31,0% per la zootecnia. Da sottolineare l’incidenza percentuale delle imprese biologiche, sul totale di quelle agricole, che passa dal 7,1% nel 2013 al 9,5% nel 2017 e all’11,1% nel 2018.

Il settore BIO in provincia di Rimini

I dati relativi all’agricoltura biologica, resi disponibili dal Servizio Agricoltura sostenibile della Regione Emilia-Romagna, registrano risultati positivi per la provincia di Rimini, soprattutto in merito alla variazione annua e di medio periodo delle relative imprese, mostrando un settore in continua espansione.

Al 31/12/2018 in provincia di Rimini sono presenti 245 aziende agricole biologiche, considerando i Produttori agricoli, pari al 4,8% del totale regionale; nel confronto con le altre province emiliano-romagnole, Rimini si piazza all’ultimo posto. La superficie agricola utilizzata (SAU) ammonta a7.551 Ha, il 4,8% dell’Emilia-Romagna; il 76,2% della SAU è destinata ad uso “seminativo”, riguardante cioè tutte le colture annuali (cereali da granella, colture industriali, colture orticole) in rotazione con le foraggere anche pluriennali. Le imprese agricole biologiche, poi, dedite anche all’allevamento di almeno una specie animale con il metodo biologico sono il 20,4% (50 unità su 245).

Rispetto al 2017 le aziende agricole biologiche provinciali sono aumentate del 10,9%, variazione inferiore a quella regionale (+14,1%), e la SAU biologica è cresciuta del 14,2% (in regione: +17,1%); la zootecnia biologica, dal canto suo, è incrementata del 13,6% (Emilia-Romagna: +5,5%). Aumenti che si registrano anche nel medio periodo (rispetto al 2013): +47,6% per le aziende, +31,0% per la SAU e +11,1% per la zootecnia. Da sottolineare l’incidenza percentuale delle imprese biologiche, sul totale di quelle agricole, che passa dal 6,0% nel 2013 all’8,8% nel 2017 e al 9,8% nel 2018.