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Corso operatore agricolo, esempio di buone pratiche di accoglienza in Alta Valmarecchia

Tea Giannini: "Obiettivo lo sviluppo della nostra valle e l’integrazione di persone fragili"

Attualità Novafeltria | 15:40 - 01 Luglio 2019 Gruppo di partecipanti Gruppo di partecipanti.

Sono stati dodici i partecipanti al corso di operatore agricolo organizzato dalla Fondazione Valmarecchia, co-finanziato con risorse del fondo sociale europeo, per la formazione di persone non occupate e per incentivare il loro reinserimento lavorativo. Tra essi c'erano anche profughi ospitati nelle strutture dell'Alta Valmarecchia. Vista la grande partecipazione di ragazzi stranieri, la formazione specifica  è stata preceduta da un corso di alfabetizzazione di lingua italiana, con una particolare attenzione ai termini utilizzati nel settore agricolo. Il corso si è sviluppato tra il novembre 2018 e il giugno 2019, in collaborazione con aziende agricole e cooperative sociali, con 360 ore di formazione in aula e 240 di stage, per il conseguimento della qualifica Sqr di 3° livello di operatore agricolo.

La coordinatrice del corso Cristina Ferri specifica: “Il percorso, non facile, è stato affrontato con serietà e impegno da tutti  i partecipanti e con professionalità e dedizione d parte dei preziosi tutor d’aula e di stage.  Il risultato finale è stato veramente straordinario. L’entusiasmo e la voglia di fare dei corsisti ha coinvolto tutto il nostro staff e i partner, infatti più della metà dei partecipanti sarà da subito inserita nelle aziende partner.”

La coordinatrice Lucia Draghi aggiunge: “Il lavoro di squadra e l’impegno che ci contraddistinguono ci consentono ogni anno di ottenere enormi soddisfazioni anche con i giovani del percorso di Istruzione e Formazione Professionale di Operatore Agro-Alimentare rivolto a giovani dai 15 ai 18 anni, che conseguono una qualifica di III livello equiparata alla terza professionale acquisita in Istituti Professionali.”

La direttrice della fondazione Valmarecchia Tea Giannini conclude: “Un ringraziamento in primis alla Regione Emila Romagna che ha reso possibile l’attuazione di questo corso, ed anche alle realtà del territorio che collaborano con la nostra fondazione. Il nostro successo è condiviso con la rete che sistematicamente collabora con il nostro ente.”

Un altro obiettivo raggiunto della Fondazione Valmarecchia, che ha tra gli scopi principali lo sviluppo della nostra valle e l’integrazione di persone fragili, anche attraverso la formazione di figure specializzate nel settore agricolo, agro-alimentare, turistico e culturale.