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Ben 5,8 milioni di euro di nuove risorse dalla Provincia di Rimini per strade, scuole, pari opportunità

Il tesoretto deriva da una gestione oculata delle risorse a bilancio: aiuto anche alle pari opportunità

Attualità Rimini | 15:11 - 28 Giugno 2019 La facciata del palazzo della Provincia di Rimini (foto di repertorio) La facciata del palazzo della Provincia di Rimini (foto di repertorio).

Grazie a una variazione di bilancio approvata dalla maggioranza riunita nell'ultima seduta del consiglio provinciale (e ostacolata dall’opposizione), è stato sbloccato l’avanzo di amministrazione accumulato dalla Provincia di Rimini grazie ad una gestione oculata delle risorse in bilancio. Con questa variazione l’ente avrà a disposizione 5,8 milioni di euro per sostenere i piccoli Comuni, sistemare le strade, le scuole e intervenire sul tema della Pari opportunità.

CAPITOLI DI SPESA
Per la viabilità saranno stanziati 1,3 milioni, 500 mila euro per i fossi lungo le strade provinciali (è dei giorni scorsi l’istituzione del Tavolo per la Carta dei fossi in Provincia con tutti i soggetti a vario titolo coinvolti), 500 mila euro da mettere a bando per progetti condivisi di intervento sempre sulla viabilità dei piccoli Comuni, 3,3 milioni per le scuole (finalizzati a interventi per l’adeguamento sismico e antincendio in primo luogo), 25 mila euro destinati a progetti per le pari opportunità.

Altri punti in discussione la surroga del consigliere Walter Vicario di Santarcangelo, decaduto dopo la tornata elettorale del 26 maggio, sostituito all’unanimità dal primo dei non eletti della lista di centro-destra, Giancarlo Diotalevi del Comune di San Leo; l’approvazione a maggioranza delle modifiche statutarie di “Lepida scpa” e la convenzione quadro per l’esercizio del controllo analogo congiunto. Infine l’approvazione unanime dell’ordine del giorno proposto dall’Unione delle Province che chiede al Governo e al Parlamento di riportarle allo stato originariamente loro attribuito quale ente costituzionalmente previsto, proseguendo con determinazione nel percorso di revisione della Legge 56/14, sia rispetto alle funzioni fondamentali che rispetto alla governance, poiché presentano limiti che hanno causato instabilità e incertezze a danno esclusivo delle comunità e dei territori. (f.v.)