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Oltre 140 strutture ricettive non versano l’Imposta di soggiorno: partono le denunce

I controlli del Comune e della Guardia di Finanza hanno permesso di stanare i primi furbetti dell'Ids

Attualità Rimini | 14:44 - 28 Giugno 2019 Nel pieno delle vacanze estive Comune e GdF fianco a fianco per stanare i furbetti dell'Ids Nel pieno delle vacanze estive Comune e GdF fianco a fianco per stanare i furbetti dell'Ids.

 Contrasto all’evasione fiscale e licenze commerciali strettamente legate alla regolarità dei pagamenti delle imposte. Sono le due importanti novità che interesseranno presto le strutture ricettive del territorio riminese. Dall’esito dei controlli alle strutture ricettive del comune sono stati recuperati 118 mila euro di mancato versamento dell’imposta di soggiorno (Ids), con denunce presentante da parte dello stesso municipio nei confronti dei recidivi: sono state emesse 52 intimidazioni per un mancato incasso da parte del Comune di 225 mila euro, di cui il 53 per cento già recuperato. Per il restante partirà la procedura di ingiunzione fiscale, con il rischio di pignoramenti e ipoteche. In caso di persistenza, si proseguirà con le denunce alla magistratura penale e contabile.

In tutto sono 141 le denunce presentate, cui si affiancano le quasi 90 segnalazioni più gravi e già inviate alla Guardia di Finanza nell’ambito del Protocollo di Intesa sottoscritto nel febbraio. Le stesse Fiamme gialle avevano già segnalato all’autorità giudiziaria contabile 32 titolari di strutture ricettivo-turistiche che hanno omesso di versare al l’Ids riscossa dai clienti per un totale di 400 mila euro. Sono 34 inoltre le sanzioni già comminate ai gestori non in regola con il nuovo portale dell’imposta di soggiorno. Chi non ha fatto la dichiarazione telematica e il riversamento del primo trimestre dovrà pagare una ammenda di 500 per arrivare a racimolare la cifra di 46mila 500 euro.

Nella banca dati delle strutture ricettive saranno inseriti anche gli immobili destinati alle locazioni brevi. A ciascuna verrà assegnato un codice identificativo che comparire sugli annunci pubblicitari: i dati saranno comunicati automaticamente all'Agenzia delle Entrate, rendendo più agevoli i controlli ed impossibile sfuggire al fisco. Senza il codice non sarà più possibile pubblicare le offerte di affitto, pena sanzioni da 500 a 5.000 euro per annuncio a carico del portale. Viene data inoltre la possibilità ai comuni di verificare direttamente i dati inseriti sul portale "Alloggiati Web". Rimini ha infine deciso di subordinare il rilascio di licenze commerciali alla regolarità nei versamenti. (f.v.)