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Rimini, la caserma Giulio Cesare sarà lasciata dall'Esercito dopo 83 anni

Comune valuta l'acquisto dell'edificio di oltre 70 mila metri quadrati

Attualità Rimini | 19:22 - 27 Giugno 2019 Ingresso Caserma Giulio Cesare Ingresso Caserma Giulio Cesare.

Il Comune di Rimini potrebbe acquistare la caserma "Giulio Cesare" di via Flaminia, fondata 83 anni fa e sede del secondo gruppo del 121/o reggimento artiglieria controaerei Ravenna. La dismissione del reparto è prevista per il 30 settembre, e l'edificio di oltre 70 mila metri quadrati potrebbe finire all'asta ad un prezzo di mercato. Situata in una zona strategica della città, in un'area densamente urbanizzata, su una strada principale di collegamento, potrebbe essere sede di servizi, area verde, scuole o campus universitario. Il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, nell'incontro di saluto con il personale della "Giulio Cesare", con il generale di Corpo d'Armata Salvatore Farina, alla presenza del sottosegretario alla Giustizia Jacopo Morrone e del prefetto Alessandra Camporota, ha ringraziato il reggimento "per il prezioso lavoro svolto dal dopoguerra, a servizio del Paese e della comunità locale. Una storia che si è intrecciata e integrata a quella della nostra città. E' anche motivo d'orgoglio che la gran parte del personale di stanza a Rimini abbia espresso il desiderio di rimanere con le loro famiglie nella nostra città". Il sindaco ha chiesto che cosa succederà dall'1 ottobre e cioè dal giorno successivo alla dismissione del reparto. "Da sindaco non vorrei che diventasse un luogo abbandonato e a rischio degrado. Vediamo già tutti i giorni l'esempio vergognoso della nuova Questura di via Ugo Bassi". Gnassi si è reso pubblicamente disponibile a partecipare attivamente a un tavolo di lavoro col ministero della giustizia, della difesa e la prefettura, per individuare la migliore destinazione dell'area che "deve integrarsi con la strategia del Masterplan e con le funzioni che sono necessarie alla nostra comunità e al suo sviluppo". "Non esiste - ha detto - che non sottostia alla pianificazione generale della città. Così come non esiste che resti un luogo di nessuno per un tempo indefinibile". Il sindaco ha espresso quini la volontà di acquistare eventualmente l'area. (ANSA). 

YLJ-NES/ S57 QBXJ