Marted 16 Luglio15:26:26
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Nati per ballare, Marco e Lucia ora sognano i Mondiali. Iniziò tutto a Cà Morlano

La storia del "Cannibale" della danza, la Valmarecchia già fa il tifo per il campione santagatese

Attualità Sant' Agata Feltria | 06:16 - 30 Giugno 2019 Marco e Lucia Marco e Lucia.

Sono trascorsi 24 anni da quella sera d’autunno in cui i maestri Paolo Semprini e Debora Cecchetti decisero di portare la loro arte in Alta Valmarecchia. Scelsero Ca’ Morlano, una piccola località di un altrettanto piccolo comune - quello di Pennabilli - e con un ancora più piccola sala da ballo. L’unica del territorio. È qui che molti abitanti della zona hanno mosso i primi passi di folk romagnolo, tra feste e veglioni.

Tanti gli allievi fin dalle prime lezioni. E tra questi, c’era lui: capelli a spazzola,  sguardo vivace, un corpicino esile.  Eppure le sue gambe si muovono in maniera unica, precisa, veloce. Marco ha solo 6 anni, ma non cammina. Marco balla.

Quell’incontro ha cambiato la sua vita. Le giornate si colorano di una luce nuova, un ritmo nuovo: il ritmo della danza. 

Un-due-tre. Un-due-tre.

Valzer, polka, mazurka. La danza diventa la sua migliore amica, la musica gli entra nel sangue. Marco inizia a divorare le piste da ballo di tutta Italia, guadagnandosi il nomignolo di “Cannibale”. Quando mette piede in pista, non perdona: 10 titoli italiani, 10 regionali. Mai in tutta la sua carriera è rimasto fuori dal podio.

Esegue alla perfezione passi doppi sia a destra che a sinistra durante una mazurka senza mai fermarsi: chi conosce questa disciplina sa quanto sia raro trovare atleti in grado di compiere imprese simili.

Il Cannibale non molla mai. Ogni gara è una nuova sfida e lui la affronta con lo spirito giusto, lo spirito del guerriero.

Nel 2010 Marco si trova a fronteggiare la prima sfida mondiale. Vola in Germania per i campionati mondiali Ido di discipline folkloristiche a squadre. Anche in questa occasione mette in mostra le sue qualità e, insieme alla squadra italiana, si aggiudica il terzo posto assoluto.

Gli anni passano e Marco continua a far sognare.

Nel 2017 il ginocchio gli gioca un brutto scherzo: rottura del legamento crociato e stop forzato. L’equipe dell’ospedale di Cattolica, guidata dal dottor Catani, interviene chirurgicamente e il ginocchio sinistro di Marco viene aggiustato. Il suo sogno, però, sembra essersi spezzato per sempre.

E invece no. Nemmeno questo infortunio riesce a fermare Marco. La sua caparbietà e la voglia di farcela l’hanno portato qui, ora, di nuovo al centro della pista.

A trent’anni il Cannibale ci riprova. Insieme a lui c’è Lucia Romagnoli, giovanissima ballerina forlivese, con cui ha instaurato il giusto feeling che li ha portati domenica 24 giugno ad aggiudicarsi il Campionato Nazionale classe A1, proprio a Forlì. Ancora una volta, dopo il brutto incidente e i due anni lontano dalle piste, Marco divora ogni trofeo possibile: Coppa Italia, Campionato Regionale, Campionato Italiano di categoria.

Lei, Lucia è la compagna perfetta. Longilinea e leggera, tra le braccia di Marco sembra prendere il volo. Ruotano all’unisono, per atterrare in maniera impeccabile all’ultima battuta.

Ora è tempo di Spagna, insieme.

Lunedì 1 luglio voleranno a Tortosa dove prenderanno parte ai World Sport Games. Per la prima volta la danza sportiva farà parte delle competizioni prese in esame durante questi giochi che si svolgeranno dal 2 al 7 luglio nella città della Catalogna. Sono proprio i maestri Paolo Semprini e Debora Cecchetti i promotori di questa iniziativa. È merito loro se potremo vedere la danza sportiva annoverata fra i giochi mondiali.

La Valmarecchia intera già fa il tifo per il campione santagatese. Siamo tutti con il fiato sospeso e le dita incrociate, pronti a gridare di gioia.

Di sacrifici ne ha fatti tanti, il Cannibale. Fatica, sudore, costanza, perseveranza. Ce l’ha messa tutta. Ora è il suo momento.

Marco, regalaci un’altra vittoria e conquista il gradino più alto del podio.

Per te. Per la tua famiglia. Per l’Italia intera.

Angelica Poggioli