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Tari evasa: a Riccione ventitré attività tra hotel, ristoranti e bar a rischio chiusura

Le attività sono state diffidate: i titolari hanno 30 giorni per sanare la propria posizione

Attualità Riccione | 13:45 - 27 Giugno 2019 Pagamento Tari (foto di repertorio) Pagamento Tari (foto di repertorio).

Proseguono a Riccione le attività di controllo da parte del Servizio Tributi e del servizio Suap (Sportello Unico Attività Produttive) per il recupero dell’evasione della Tari, la tassa comunale sui rifiuti.
I provvedimenti che sanzionano i soggetti non in regola prendono le mosse dalle previsioni del regolamento approvate in consiglio comunale lo scorso anno, che consentono di avere ulteriori strumenti per la lotta all’evasione e l’applicazione di relative sanzioni che possono comportare anche la sospensione dell’attività fino a tre mesi.
Nel dettaglio le nuove sanzioni si dividono tra diffide e sospensione di attività.
Le diffide sono 23 e hanno come destinatari due società di gestione di parcheggi, due hotel, due ristoranti, un bar, sedici pubblici esercizi.
Mentre per quanto riguarda le chiusure relative alle precedenti diffide, che riguardano hotel, ristoranti e pubblici esercizi, sono in corso le verifiche di eventuale avvenuto pagamento, in mancanza del quale il Suap procederà nei prossimi giorni a notificare il provvedimento di sospensione di attività per un massimo di tre mesi.
Laddove i destinatari delle sanzioni dovessero procedere nei termini previsti a sanare la propria posizione (30 giorni), i relativi provvedimenti verranno revocati. Si ricorda che permane la possibilità di rateizzazione dell’importo dovuto.