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Turismo in provincia di Rimini: diminuiscono le imprese, aumentano gli occupati

Al 31 maggio sono presenti 9.460 imprese attive della "movida", il 27,6% del totale

Turismo Rimini | 11:42 - 27 Giugno 2019 Scorcio del porto di Rimini Scorcio del porto di Rimini.

Il Turismo rappresenta un asset strategico nell’economia del territorio della Romagna (Forlì-Cesena e Rimini); una risorsa economica da valorizzare e su cui investire al fine di renderla sempre più attrattiva verso nuovi potenziali turisti. Uno dei settori principali del turismo è rappresentato da quello trasversale della “movida” (termine spagnolo, ormai di uso comune, che descrive una vita notturna molto animata in città): nel dettaglio, si parla di shopping, ricettività, ristorazione, tempo libero, sport, cinema, musica ed eventi.

Nel territorio Romagna (Forlì-Cesena e Rimini), al 31 maggio 2019, sono presenti 15.809 imprese attive della movida che costituiscono il 22,3% del totale delle imprese; tale quota risulta superiore a quella regionale (17,2%) e nazionale (19,7%).

Imprese della “Movida” in provincia di Rimini

In provincia di Rimini, al 31 maggio 2019, sono presenti 9.460 imprese attive della movida che costituiscono ben il 27,6% del totale delle imprese; tale quota è nettamente superiore a quella regionale (17,2%) e nazionale (19,7%).

Tra i settori, spicca il commercio al dettaglio (al netto di quello di seconda mano, ambulante, via internet e corrispondenza), con 3.650 imprese (38,6% sul totale movida), seguito dalla ristorazione, con 2.666 imprese (28,2%), dall’alloggio, con 2.084 imprese (22,0%), dalle attività sportive e di divertimento, 848 (9,0%), agenzie di viaggio e tour operator, 147 (1,6%) e produzione cinematografica e televisiva, 65 (0,7%).

Nel confronto col 31 maggio 2018 si registra una diminuzione delle imprese della movida pari all’1,2%, superiore alla variazione negativa regionale (-1,0%) e nazionale (-0,5%), dovuta alla flessione delle stesse in quasi tutti i settori interessati: commercio al dettaglio (-3,3%), produzione cinematografica e televisiva (-3,0%), attività sportive e di divertimento (-1,7%), agenzie di viaggio e tour operator (-1,3%) e alloggio (-0,4%). Al riguardo, l’unico incremento si rileva nel settore della ristorazione (+1,2%). Diminuzione anche nel medio periodo: -3,2% rispetto al 31/05/14, dovuta ai cali nel commercio (-7,5%), nell’alloggio (-1,2%) e nelle attività sportive e di divertimento (-1,3%).

Incremento annuo del 3,7%, invece, per gli addetti del settore movida che contano 50mila unità (il 38,6% del totale) al 31 marzo 2019 (ultimo dato disponibile); a beneficiarne, questa volta, tutti i settori.

A livello territoriale, infine, quasi la metà delle imprese della movida ha sede nel comune principale di Rimini (45,1%); buona comunque anche la presenza negli altri comuni della riviera: in ordine, Riccione (16,5%), Bellaria (9,4%), Cattolica (9,2%) e Misano Adriatico (4,7%), mentre tra i comuni “interni” si distingue Santarcangelo di Romagna (3,9%).