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Due chilometri di musica, spettacoli e intrattenimento per tutte le età: ecco come cambia la Molo Street Parade

L'edizione n. 8 guarda al futuro e si adatta alle normative in materia di sicurezza: 30 mila persone al max e controlli in ingresso

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Attualità Rimini | 16:39 - 26 Giugno 2019 La conferenza stampa di presentazione dell'ottava edizione della Molo Street Parade La conferenza stampa di presentazione dell'ottava edizione della Molo Street Parade.

di Francesca Valente
Dopo avrer scongiurato il rischio sospensione – o addirittura cancellazione – l'attesissima Molo Street Parade non solo si farà, ma cambierà il modo di concepire il divertimento sulla riviera romagnola, grazie a molte delle novità mette sul tavolo dagli organizzatori dell’edizione di quest’anno, i componenti del consorzio Rimini Porto capitanati da Lucio Paesani (titolare del rinomato Coconuts).

L'EDIZIONE N. 8
Il programma è vasto e occuperà un chilometro di molo e un chilometro di lungomare (niente più musica dopo il faro per questioni organizzative), con l’esibizione di quasi un centinaio di dj provenienti dalle più disparate angolature musicali (urban, edm, house, techno, revival, electro swing, pop, liscio e chi più ne ha). La festa sarà accompagnata per tutto il giorno dall’ottima cucina dei pescatori del molo, che serviranno il gustoso pesce azzurro simbolo della cucina rivierasca, ma anche dei food truck. Piatto forte nonché payoff del festival è “djset&sardoncino”. Ci sarà anche l’Aperol Spritz Van Bar, un bus anni settanta all’altezza del Coconuts dove divertirsi e gustare l’aperitivo. Arte e creatività, infine, con i progetti Made In Rimini, che ha firmato la maglia ufficiale della Molo n. 8 e Laba Accademia, che ha scelto la Molo per intraprendere un particolare percorso formativo.

Al festone del sabato è allegata una piccola anteprima del venerdì sera, con l’apertura della Eat parade a partire dalle 19: i furgoncini dello street food accenderanno piastre e griglie per servire tutte le prelibatezze tipiche della tradizione gastronomica romagnola, ma non solo. Per i più piccoli ci sarà anche lo show kids “Marco e le Martina’s”.

La giornata di sabato sarà coronata da alcuni momenti clou: tanto per cominciare, alle 12 ci sarà “Holi Dance Festival”, il più grande festival dei colori ispirato alla tradizionale festività indiana che celebra l’arrivo della bella stagione. Nella spiaggia libera di piazzale Boscovich si alterneranno spettacoli e animazioni, anche per i più piccoli, e musica elettronica con dj ed artisti nazionali ed internazionali. Al termine della battaglia di colori prenderà il via la vera e propria maratona musicale sul porto. A partire dalle 17.30 ci saranno tre postazioni spettacolo: la prima sul Lungomare Tintori dove si esibirà la compagnia di danza “Casadei Danze” nell’area di pattinaggio, accompagnata da oltre 50 ballerini che si esibiranno in balli per tutti i gusti e tutte le età; la seconda davanti al Faro dove si assisterà ad un’esibizione di street dancer e l’ultima, news dell’ottvana edizione, sarà nel giardino della Capitaneria dove è atteso uno spettacolo con laboratori per grandi e piccini. Alle 23.30 la novità assoluta rappresentata dallo spettacolo pirotecnico a ritmo di musica (per questo le console si taciteranno) curato dal maestro del fuoco Antonio Scarpato.

PER MOTIVI DI SICUREZZA
Dopo i tragici fatti di piazza San Carlo a Torino e della discoteca di Corinaldo,
la sicurezza nelle manifestazioni pubbliche ad alto afflusso si è inasprita molto, nonché complicata nei luoghi aperti. Per questo l’organizzazione è stata costretta a fissare
un limite di capienza a 30 mila presenze contemporanee:questo significa non che potranno entrare al massimo 30 mila persone, ma che una volta raggiunto il picco massimo, gli ingressi saranno sospesi fino a che non usciranno delle persone, così da garantire il turn over.

E proprio per motivi di contenimento dell’afflusso e di controllo delle presenze (oltre che come incentivo al sostentamento delle spese organizzative, quest’anno tutte a carico di privati), quest’anno non sarà più gratuito ma a pagamento. Con 10 euro è possibile entrare all’area spettacolo a partire dalle 10 fino all’una e mezza di notte. Non è quindi possibile uscire per poi rientrare senza pagare un successivo ingresso: la scelta è stata intrapresa anche per evitare che i partecipanti vadano fuori a bere gli alcolici portati da casa. Le prevendite sono già aperte (e per questioni organizzative, caldamente suggerite): i biglietti sono già disponibili su Ciao Tickets (sono stati venduti già 10 mila biglietti) e daranno accesso alla manifestazione attraverso una corsia preferenziale. Il botteghino sarà installato nella rotonda del lungomare e venderà i biglietti per tutta la giornata di venerdì. I minori di 14 anni dovranno essere inderogabilmente accompagnati da almeno un genitore o tutore legale, che dovrà firmare una liberatoria.

Una delle variazioni sul tema di quest’anno è che i sette pescherecci-console saranno allestiti tutti allo stesso modo: diversamente da quanto avveniva gli scorsi anni, non ci saranno stage più e meno grandi, più e meno appariscenti. Ogni peschereccio avrà la propria impronta musicale, curata da uno staff artistico diverso: ci saranno Radio Bruno, il Coconuts, Wave Music Boa, Baia Imperiale & Samsara; Controsenso & Classic e Gran Caribe. Per le ragazze che arrivano direttamente dalla spiaggia, per chi non ha avuto il tempo di truccarsi o vuole provare qualcosa di diverso, ci sarà anche il servizio di make up gratuito offerto da Obiettivo Bellezza.

Tra i dj guest (5 quelli attesi) della Molo 2019 David Morales e Hector Romero, massimi alfieri mondiali della House Music, grazie anche e soprattutto alle loro release con l’etichetta discografica Def Mix, ma anche Joe T Vanelli, Delamare, Nusha e Ryan Crosson. La line up completa presto nel sito dell'evento, patrocinato (ma non più sostenuto economicamente) dal Comune di Rimini.

DALLA CONFERENZA STAMPA
Questa mattina (mercoledì 26 giugno) l'edizione n. 8 è stata presentata negli ambienti temperati del Coconuts. A presidiare il tavolo dei relatori il presidente del consorzio Paesani, accompagnato dal sindaco Andrea Gnassi, dall'assessore Jamil Sadegholvaad, dalla presidente di Federalberghi Rimini Patrizia Rinaldi e dal direttore artistico Lenny Lorenzi.

«Rimini sta cambiando e continuerà a farlo come ha fatto la Molo e molte altre manifestazioni della Riviera, prime fra tutte la Notte Rosa e la Sagra malatestiana», esordisce il primo cittadino, «il mondo dell’intrattenimento sta subendo dei grossi problemi in questo periodo, ma non possiamo chiudere piazze e locali perché le normative cambiano. Quest’anno ci saranno più controlli», continua, «non volevamo che quest’anno si arrivasse a una rinuncia: abbiamo ottenuto un rilancio. I grandi contest sono quasi tutti saltati per colpa di questo andamento burocratico: ma Rimini può e vuole far sapere che è una piazza viva».

«Abbiamo organizzato tutto con tempi davvero molto stretti», si accoda Paesani, «sono mesi che lavoriamo per tenere Rimini al centro e la gente deve capire che anche questo fa parte del turismo». Rinfocolando il dibattito di queste ore sul tema della notte rivierasca, anche il presidente del consorzio vuole dire la sua: «Le discoteche per qualche strana ragione vengono tirate sempre in ballo quando si tratta di fare polemica sull’intrattenimento notturno. Ma vi assicuro che sono luoghi molto più sicuri e controllati che altrove, soprattutto negli ultimi anni. Allora per una volta non guardiamo sempre e solo alle piccole parentesi negative, raccontate giornalisticamente solo per alimentare la polemica. L’anno scorso soltanto 2 persone sono state portate in ospedale in ambulanza: 2 persone su 100 mila. Sarebbe ora di scrivere anche le percentuali di queste proporzioni».

Patrizia Rinaldis è apertamente dalla parte dell’evento, perché dice «dobbiamo essere orgogliosi che un privato si assuma responsabilità e oneri nell’organizzare un evento così, che va soltanto a beneficio di tutti», esclama con partecipazione, «se Rimini è una città turistica è perché tutti abbiamo fatto la nostra parte e visto che rappresenta l’84 per cento della nostra ricchezza, è il caso che continuiamo a farlo».

Nemmeno l’assessore Sadegholvaad può esimersi dal dire la sua: «Non dobbiamo più ragionare soltanto come Rimini ma come sistema Riviera. Quando capiremo che non c’è una Riccione, una Misano, una Cattolica ma che c’è un unicum, avremo anche capito come superare questo momento e tenere alta la bandiera del turismo della nostra provincia».
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