Luned́ 14 Ottobre22:58:48
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Calcio C, mister Petrone disegna il nuovo Rimini: 'Il modulo non conta, sarà una squadra propositiva'

'Fondamentale la preparazione fisica, al nostro fianco anche Davide Carli. Rosa di 25 giocatori'

Sport Rimini | 09:16 - 26 Giugno 2019 Il tecnico del Rimini Calcio Mario Petrone Il tecnico del Rimini Calcio Mario Petrone.

 
Il tecnico Mario Petrone dalla sua Olbia disegna il nuovo Rimini di concerto col ds Sandro Cangini, che per due giorni è di nuovo a Milano per una serie di incontri. Le bocce sono ovunque ancora un po’ ferme, ma l’identikit del nuovo Rimini, rinnovato in gran parte, è però tracciato così come sono chiare le idee su quello che sarà il lavoro e i suoi interpreti
“Credo ci siano i presupposti per fare bene al di là del budget che sarà ridotto rispetto allo scorso anno, vogliamo mettere le basi per un nuovo progetto - dice Petrone -  Credo molto nel lavoro, nella cura dei dettagli, nella preparazione fisica che sarà importante per reggere le fatiche del sintetico, nella parte organizzativa che dovrà rendere più semplice il lavoro, nelle figure che mi supporteranno, nella gestione delle strutture. Nella parte finale di stagione ero solo e in quel frangente può essere stato positivo l'uomo solo al comando, ma alla lunga occorre un lavoro di squadra: ora c’è un direttore sportivo con cui potermi confrontare e che mi supporterà, Sandro Cangini. Il contatto tra noi è continuo”.
A proposito di sintetico. Il Romeo Neri sarà sempre il vostro campo di allenamento? Condizionerà le scelte di mercato?
“Anche la gestione delle strutture sarà fondamentale. Mia intenzione è alternare gli allenamenti: in parte continueremo a farli al Romeo Neri, in parte su campi in erba. La preparazione fisica sarà importante per reggere il peso del sintetico e prima del ritiro di Sant’Agata una settimana a Rimini sarà dedicata ai test e ad un lavoro preparatorio. Quanto al mercato, sì, su certi ruoli le scelte terranno debito conto del nostro campo da gioco”.
 Ci saranno novità nello staff?
“Massimiliano De Mozzi sarà il mio collaboratore, non mi ha seguito a Rimini perché poco prima ha trovato squadra, il San Donà. Spero che anche Procopio possa fare parte dello staff: è stato fondamentale per raggiungere l'obiettivo. Sulla figura del preparatore dei portieri sta lavorando Cangini. Il preparatore atletico è Platone, e ci avvarremo come è accaduto nelle parte finale di stagione della collaborazione di Davide Carli e della sua struttura anche perché a noi manca una palestra. L'obiettivo è un lavoro fisico di qualità, la cura dei piccoli particolari, aspetti apparentemente non importanti e che invece non vanno affatto trascurati. Il giocatore è un imprenditore di se stesso, il campo è la sua impresa: quello che non ci mancherà di certo sarà il lavoro a 360 gradi”.
La squadra?
“La rosa sarà mediamente giovane in funzione delle regole, un gruppo composto massimo da 25 giocatori con alcuni ragazzi del vivaio, rinnovato rispetto alla scorsa stagione. Ho sempre fatto giocare i giovani e la cosa non mi spaventa affatto. Sarà un Rimini propositivo, al di là del modulo. A me interessano le caratteristiche dei giocatori, queste non dobbiamo sbagliarle. In un girone che si annuncia ancora più complicato, l'obiettivo è una salvezza con meno patemi rispetto alla passata stagione, ma non metto limiti alla Provvidenza: ho vinto campionati quando si è lavorato in sintonia”.
Si partirà con l’under in porta?
“Dobbiamo avere in canna giocatori per ogni situazione. Poi gioca chi merita”.
ste.fe.