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Crisi Rovereta e Petroltecnica, la sindaca Spinelli di Coriano si difende

Dopo un incontro con una delegazione di dipendenti replica: «Comunicazione fuorviante, stiamo rispettando le procedure»

Attualità Coriano | 13:40 - 25 Giugno 2019 La sindaca di Coriano Domenica Spinelli La sindaca di Coriano Domenica Spinelli.

Lo stop temporaneo del lavoro nelle aziende Rovereta (che si occupa di trattamento di terreni, acque, oli, fanghi oleosi e altro) e Petroltecnica (ripristino della salute di suoli e acque), scattato l’8 aprile a seguito di un’ordinanza emessa dal Comune di Coriano, ha scatenato una crisi sindacale e occupazionale così forte da aver generato un boomerang per la sindaca Domenica Spinelli, che proprio oggi ha incontrato una delegazione di una quindicina di dipendenti della prima azienda, comparsi per richiedere chiarimenti in merito all’imminente crisi aziendale, che rischia di portare alla chiusura totale delle due attività produttive.

Non più tardi di lunedì i dipendenti avevano indetto un incontro pubblico volto per aggiornare lavoratori e residenti sull’aggravarsi della situazione aziendale dovuto allo stallo alla messicana nel quale sono bloccati il Comune e i due impianti di via Rovereta.

I lavoratori hanno mostrato che le attività svolte «non mettono in alcun modo a rischio l’ambiente circostante, risultando in linea con le autorizzazioni concesse dalle pubbliche amministrazioni all’azienda».

Sono in corso infatti accertamenti e procedimenti a carico della Procura della Repubblica di Rimini per verificare anche questi aspetti: «A oggi molti degli elementi ostativi alla ripresa delle attività aziendali sembrerebbero provenire solo ed esclusivamente da provvedimenti amministrativi del Comune di Coriano», si legge in una nota.

La sindaca però è pronta a difendersi: «Dall’incontro è emerso che la comunicazione tra dipendenti ed azienda non è esaustiva e a tratti fuorviante. Vogliamo fare tutto il possibile per la salvaguardare i posti di lavoro, sottolineando che il Comune ha messo a disposizione i propri uffici per velocizzare le pratiche. Tutto quello che l’ente intraprenderà dovrà essere aderente alle norme e rispettoso delle procedure, compresi i necessari tempi per gli adempimenti. Esiste un unico tavolo tecnico di gestione della crisi istituito nella prefettura di Rimini, al quale fanno parte tutti gli enti e le maestranze coinvolte compreso la rappresentanza sindacale interna alle aziende». All’incontro di lunedì l’ente non ha partecipato per rispetto della Prefettura. (f.v.)